DEI RE DI FRANCIA 237 ila esso per impellimeli, arrestavano alcuni ispettori della sala, mentre ad alcuni altri riusciva salvarsi. I membri dei due consigli giungevano ai rispettivi loro palagi, ma vi trovavano soldati che loro proibivano l’entrata, anzi che ne arrestavano molti. Parecchi di essi si univano in casa di Lafond-Ladébat presidente, ma quell’asilo veniva violato, ed arrestati quanti vi si trovavano. Infrattanto la minorità, dietro gli ordini del direttorio, adunavasi all1 Odèon. L’intera giornata passava in ricercare i deputati ed i giornalisti proscritti, cui il Tempio in folla accoglieva. Il direttorio ayea ordinato l’arresto di due suoi membri, cioè Carnot e Barthe-lemy; il primo potea mettersi in salvo, l’altro venne guardato a vista nel di lui appartamento. Nel seguente giorno, 19 fruttidoro (5 settembre) i tre direttori Barras, Rcwbel eLareveillere-Lepaux, si costituirono, ad onta della costituzione, giudici di tutti coloro che aveano fatti arrestare. Non pronunziarono contr’ essi la pena di morte, ma solo la deportazione alla Guyana francese, pena che poteva riunire tutti i generi di supplizi; e l’intenzione dei tre direttori era di non risparmiarne alcuno dei nemici loro. Essi condannarono a tale pena i due loro colleglli, due ministri caduti di recente in disgrazia, i quattro commissari dei principi borbonici, da prima condannati al carcere, cinquanta due membri dei consigli, parecchi generali, parecchi amministratori e molti giornalisti accusati di realismo. Il decreto del direttorio pronunciante la deportazione di tanti individui, passava nel consiglio dei cinquecento senza molta difficoltà, non però nel consiglio degli anziani, molti dei quali reclamarono con calore contro la violenza che facevasi ai loro compagni'; ma il direttorio li minacciava, ed essi si tacquero ed il decreto venne approvato. Le elezioni fatte in quarantotto dipartimenti furono abolite con questa legge, la quale conteneva anco due articoli contro gli emigrati ed i preti : uno condannava al bando tutti coloro che erano stati iscritti sulla lista degli emigrati e che avean poscia ottenuta la grazia, l’altro condan" 1 ■ tione i preti clic stessa legge condannava tutti i membri della casa Borbone ad essere scacciati dal territorio dclla’repubblica; rimanevano ancora il principe di Conti e la uuchessa d’ Orleans,- turbassero in qualsiasi tranquillità. La