?4o CRONOLOGIA STORICA accollava come il gabinetto di St, James non avesse vera intenzione di far la pace colla francese repubblica (i). Nel 26 vendcmmiajo (17 ottobre) fu concluso un trattato di pace a Campo Formio, presso Udine, fra S. M. l’im- Eoratore di Germania, re d’Ungneria e Boemia, e la república francese. L’imperatore rinunziò, per se e successori suoi, ad ogni diritto sui Paesi-Bassi austriaci in favore della repubblica francese, sui paesi facenti parte della repubblica cisalpina, che riconobbe come potenza indipendente; consenti che la repubblica francese possedesse in tutta sovranità le isole di Corfù.Zante, Cefalonia , Santa-Maura, Cerigo e le dipendenti,e in generale tutti gli stati veneziani d’Albania, situati più basso del golfo Ladrino; ed obbligossi di cedere il Bnsgaw al dùca di Modena per indennizzarlo del suo stato in Italia. Dal suo canto , la repubblica francese consentiva che P imperatore possedesse in tutta sovranità l’Istria, la Dalmazia, le isole adriatiche che avevano appartenuto allo stato veneto, Venezia, le lagune e quanto ne dipendeva etc. Le due potenze convennero che il trattato sarebbe comune alla repubblica bata va, e che verrebbe tenuto un congresso a Bastadt onde oceupàrsi della difinitiva pace tra la Francia e l’impero. Bonaparte senza consultare il governo francese aveva voluto , prima della conclusione di questo trattato, clic fossero rimessi in libertà Lafayette, La-tour-Mauborg e Bureau de Puzy, i quali da tre anni stavan rinchiusi nelle prigioni di Olmutz. Accordata tale condizione dall’ imperatore, il direttorio non volle permettere in sulle prime 1 ingresso di questi tre Francesi in patria. Il modo con cui Bonaparte avea sagrificato, nei preliminari di Leo-ben e nel trattato di Campo-Formio, la repubblica di Venezia, da lui prima sedotta colla prospettiva «’ una libertà democratica, mostrò come la di lui politica non sarebbe già arrestata da scrupoli di alcuna sorte. Un trattato, già concluso coLla regina di Portogallo, (1) Nel 3o settembre 1797 , una legge finanziaria portò un colpo crudele alla sorto dei creditori dello stato: ordinava essa il rimborso in 6ons nu portrur dei due terzi delle rendile, perpetue e vitalizie, di cui la repubblica trova va si aggravata, e F iscrizione dell’ ultimo terzo soltanto nel gran libro del debito nazionale. Un’altra legge dello stesso mese ristabili in Francia le lotterie.