DEI RE DI FRANCIA Non diceva mai il suo parere sui falli dal governo commessi, nò adulava tampoco il partito regnante. Compariva assai di rado al Lucemburgo, dissimulava le sue intelligenze con Siéyes, rigettava con isdegno le proposizioni di Barras, e, senza insultare l’autorità degli altri direttori, non provocava, nè cercava distruggere i loro sospetti. Vedeasi, sen-tivasi che un gran movimento si andava preparando, che stava per ricominciare un ordine novello, ma contuttociò gli spiriti non provavano più quelle violenti scosse che in simili occasioni tanto aveanli agitati. Non eravi occhio sì veggente che giungesse a penetrare nell’oscurità di questo moto; nè regnavan già quei vaghi timori che un progetto misterioso e temerario accompagnano. Nel 7 brumaio an. 8 (29 ottobre 1799) il generale Duhesme, fatte scendere le sue truppe dal Moncenisio e da Eviles, impadronivasi senza resistenza della fortezza di Su-za. Il nemico si ritirava nel suo campo trincierato di Bussolino; e Duhesme ve lo faceva attaccare dai suoi luogo-tenenti, e lo sforzava ancora alla fuga. Bifuggitosi dietro San Jorio, cercava di riunirsi; ma l’aiutante ai campo del generale Duhesme, Boyer, che comandava la vanguardia, non gliene dava il tempo: ponevalo in piena rotta, e lo inseguiva vivamente fino a Sant’Ambrosio. La notte impediva loro maggiori vantaggi. Nell’ 11 brumaio (2 novembre) i Francesi, condotti dal capo brigata Seras, s’impadronirono di Breolungo, e poscia rapidamente marciarono sopra la città di Mondovì, ove, avendo saputo che il nemico si ritirava prestamente a Bene, 10 attaccarono con impeto, e fatti un cinquanta prigioni nel sobborgo, intimarono di arrendersi. Gli abitanti si dichia-ravan per loro, ed essi presero possesso della città. Nei seguenti giorni, e specialmente il i3 brumaio (4 novembre) i Francesi diedero, nei dintorni di*Fossano, parecchie battaglie, riportandone grandi vantaggi ed il possesso di tutto 11 paese situato fra la Stura ed il Tanaro, nonché della città di Mondovi. In queste varie azioni il nemico perdette tre-inilanovecentoventi uomini che furon fatti prigionieri, sedici cannoni, tutte le casse, c moltissimi ufficiali. Nello stesso dì i3 brumaio un accantonamento di duecento soldati repubblicani venne assalito da seimila chouani