DEI RE3DI INGHILTERRA 279 • ritirato dalla unione loro i vantaggi che se ne erano ripromessi, pensarono di metter fine alle ostilità. Le dimostrazioni della prima furon sincere: essa trovò gli Inglesi egualmente disposti. I buoni successi non inebbriavano già il popolo inglese; le vittorie non producevano più su lui una forte impressione: riceveva la nuova delle più importanti conquiste con più freddezza, che non avesse inteso u menomo trionfo al principiare della guerra. Sentivasi il bisogno della pace. Per verità il commercio avea preso un1 estensione considerabile, e si cran fatte prese d immensa ricchezza; contut-tociò non potevano esse far fronte alle spese: non si reclutavano più milizie senonsè con molta difficoltà e con grave dispendio. Era dunque tempo di finire la guerra, dacché quanto avea dato motivo ad intraprenderla era stato ottenuto. Questi motivi erano certo a bastante per determinare alla pace, ma essa fu dovuta anche ad altre cagioni, fra-le quali al cangiamento di ministero, che produsse un cangiamento nel sistema fino allora seguito. Il consiglio avea rigettato quasi ad unanimità P idea proposta da Pitt, di precipitare la dichiarazione di guerra contro la Spagna. Bi-guardavasi come troppo violenti i suoi principii, e poco amore a lui portavasi. Quando egli si fu ritirato, i suoi colleglli flarve respirassero più facilmente, sbarazzati da un peso che i opprimeva. Ma poco dopo sintomi di disunione si mani-festavan fra essi, e si vider nascere quelle discordie e quelle animosità di partito che tanto agitarono il regno di Giorgio III. L’influenza estrema del conte di Bute sullo spirito del re, che coll1 odioso nome di favoritismo veniva appellata, facevasi vivamente sentire ai colleglli di questo ministro, ed era specialmente insoffribile al duca di Newcastle, antico servo della corona, il quale, durante gran parte del regno precedente, aveva avuto in un colla propria famiglia la principale direzione degli affari. La situazione di lui diveniva . finalmente tanto disaggradevole , che, nel 26 maggio , in conseguenza, per quanto si credette, d’una insinuazione diretta che da lui stesso tale passo attendevasi, egli chiedeva la propria dimissione. In ricompensa de’ suoi servigi veni-vagli offerta una pensione consiaerabile, ma egli la rifiutava, dicendo, giacché non eragli più permesso d1 esser utile alla