/p6 CRONOLOGIA STORICA elici mali d’una guerra aperta'fossero meno a temersi che non le macchinazioni d’ una politica nascosta cd insidiosa; essa sperava anco che una generale confederazione delle potenze principali d’Europa, alcune delle quali erano già entrate in lizza, doveva finire col trionfare d’un governo dominato dalle più violenti passioni, e lacerato dalle fazioni. A questo tempo il partito ministeriale fu rinforzato nella camera dei pari da lord Lougliboroughj che fu nominato cancelliere nel 26 gennaio-1793. Tutti gli spiriti erano in attesa della spavcqtosa catastrofe che si preparava a Parigi ; cosi non vi fu sorpresa a Londra allorché sì seppe come Io sfortunato Luigi XVI era stato decapitato nel ¿i, gennaio. I sentimenti di orrore per la repubblica francese e pei gli uomini atroci che vi dominavano, raddoppiarono alla novella di tanto assassinio'. M. di Chauvelin, ambasciatore di Francia, ricevette nel dì 24 l’ordinp di uscire dal regno, tempo otto giorni. Nel dì 28, nn messaggio del re alle due camere annunziò avere S. M. dato ordine fosse presentato ad esse la copia di parecchie carte ricevute da Chauvelin, e delle risposte dategli dal segretario di stato, egualmente che l’ingiunzione clic si è riportata. Il re aggiungeva che nelle attuali congiunture riguardava siccome indispensabile P aumento delle truppe di terra e di mare. Pitt, proponendo l’indirizzo in risposta a tale messaggio, nel 2 febbraio, deplorò eloquentemente l’attentato che colpiva l’intera Europa di indignazione e di spavento; egli esclamò che, se bene i propri ed i sentimenti della camera interpretava, preferiva di coprire d’un velo questo avveni--mento fatale, e citò a tale soggetto i patetici versi del cancelliere de Lbópital, sul massacro di San-Bartolameo. Pitt, Ì>er convincere la camera dei progetti dei dominatori della rancia, che a nulla meno tendevano che alla sovversione di tutti i governi, fece parte di una lettera del ministro della marina, membro del consiglio esecutivo della repubblica, indirizzata a tutti gli amici della libertà, nei porti di mare, per invitarli.a scuotere il giogo della tirannia. La proposizione dell’indirizzo fu aggradita a pieni voti. Nel 1.“ febbraio la convenzione nazionale avea dicliia-