58 CRONOLOGIA STORICA avesse tenuto cattivi discorsi sul proposito dei lavoratori, cinque o seimila uomini di ribaldaglia trascinavano sulla piazza reale un modello che chiamavano Reveillon, leggevano un decreto del terzo stato che lo condannava ad essere appiccato, e lo abbruciarono. Si recarono poscia al sobborgo di S.-Antonio, invasero e saccheggiarono la casa del fabbricatore, il quale, a tempo avvertito del pericolo, avea presa la fuga, ed era andato a prendere la forza armata per salvare la casa sua dalla rabbia di questi facinorosi. Gli furon dati Un'trenta uomini, insufficienti a tanto emergente; si aggiunse un numeroso distaccamento di guardie svizzere e guardie francesi. I rivoltosi ebbero l’intimazione di uscir dalla casa, ma se ne rifiutavano, e la più viva resistenza opponevano. I soldati, avutone l’ordine, fecero fuoco e ne uccisero, per quanto si credette , da quattro in cinque cento, e moltissimi ne. arrestavano. Furon trovati indosso dei più sei a dodici franchi, e si suppose fossero stati loro dati dal duca d’ Orleans. Molti di questi miserabili si sono avvelenati nelle stanze sotterranee, con l’acido nitrico, da essi creduto liquore. Luigi XVI fecesi un dovere di indennizzare Reveillon delle perdite fatte in questa giornata. I deputati degli stati-generali vennero presentati al re nel 3 maggio; e l’indomani tutti gli ordini riuniti si recarono processionalincnte alla chiesa di S.-Luigi di Versailles. Fu osservato che il duca d’Orleans, il quale tro-vavasi alla testa della nobiltà, regolava i suoi passi in modo da trovarsi spesso confuso coi precedenti deputati del .terzo stato. Il vescovo di Nancy, de la Fare, predicava un’orazione, ed al punto che pronunziava la parola libertà, il santuario per la prima volta ecfheggiò dei più vivi applausi. Nel 5 maggio, si fece l’apertura degli stati-generali. Tutti i deputati si riunirono in una vastissima sala, della quale il re stesso sembrò prendersi il piacere di ordinare 1 abbellimento. Il monarca sedette in trono, circondato dai principi, dai grandi dignitarii e dalle più distinte dame ; egli lesse un discorso che produsse viva sensazione nell’assemblea. Il discorso, pronunziato poscia dal guarda-sig^li Barentin, sembrò freddo c insignificante, e quello di Ne-