414 CRONOLOGIA STORICA gennaro 17^5 per la parte di Rio Grande distante censes-santa leghe da Montevidco. 1775. Seguito delle ostilità tra gli spagnuoli e i porto* gitesi. La corte di Spagna inviò nuovi ordini a Vertiz di impiegare la forza ove continuassero i portoghesi ad oltre* passare i lor limiti. Questi con sette vascelli entrarono nel Rio Grande e furono raggiunti da considerevole squadra proveniente da Santa Catalina con a bordo quattro reggimenti completi. Il colonnello don Miguel de Tejada, comandante la frontiera, intimidito alla vista delle sue forze, informò Vertiz non poter nulla imprendere contra il ne* mico, forte allora di millecinquecenvcntisette uomini di truppe di linea, e trecensessantanove di milizia. Vertiz ordinò tosto a don Francesco Saverio Morales di far vela Ì»el Rio Grande con due corvette e tre navigli da carico saelias) al fine d'impedire il passaggio alla flottiglia portoghese. Tejada ebbe ordine di rinchiudersi nel forte Santa Teresa, e Morales dichiarò voler difendere i suoi vascelli sino all’ultimo, lo che fu approvato da Vertiz. Frattanto un ambasciatore portoghese negoziava a Madrid per sopire tutte le differenze relative a quei limiti, e il governo di Lisbona portava la sua forza terrestre a settemila uomini sotto un luogotenente generale, un maresciallo di campo ed altri ufiiziali, e rinforzava pure la sua marina. 1776. Affidando in questo apparato militare, una squadra composta di due fregate, due pacchebotti, tre semache (sumacas) ed un brigantino entrò il ig febbraro 1776 nel Rio Grande per attaccare la squadra di Morales ; ma quest’ultimo protetto dalle batterie di terra colò a fondo uno dei bastimenti nemici, ne disalberò un altro e disperse il rimanente. A malgrado di tale rovescio, un distaccamento portoghese di seicento uomini sotto gli ordini di Raffacl Pintos Vandeira, marciò contra la fortezza Santa Tecla difesa da una compagnia sotto il capitano don Luigi Ramirez che sostenne il primo attacco coraggiosamente, ma che mancando di munizioni, fu costretto capitolare.