204 CRONOLOGIA STORICA sedimenti del Portogallo; il regno di Napoli c Io stato romano lasciati liberi dai Francesi, e dalle truppe Inglesi, Porto Ferraio non che tutti i porti ed isole da esse occupati nel Mediterraneo e nell’Adriatico; e riconosciuta dalla Francia la repubblica Settinsulare. Il 2 ottobre l’annuncio della signatura dei preliminari di pace, produsse universale entusiasmo tra i commercianti ed il popolo di Londra. I preliminari furono ratificati dal governo francese a Parigi il giorno 5; e nel io giunse a Londra Laurislon colonello e aiutante di campo del primo console, incaricato di portare in Inghilterra l’atto di ratifica; nel 12 vennero scambiate le ratifiche, e la plebe di Londra nell’eccesso della gioia, staccò i cavalli dalla carrozza in cui erano Otto e Lauriston, e la tirò a braccia. Dovunque passava Lauriston, la sua presenza produceva acclamazioni di allegrezza. Si celebrò la conchiusione della pace con illuminazioni e fuochi d’artifizio; ma a quegli sfoghi non si unì una parte della nazione che riguardò il riconoscimento e la consolidazione del potere di Bonaparte non solamente come la rovina della causa legittimista in Francia, ma altresì come il rovesciamento dell’ equilibrio delle potenze, non che di tutto l’ordine della civilizzazione e della proprietà. Tali furono particolarmente i sentimenti dei principi e degli emigrati francesi. Il conte d’Artois e gli altri principi, per non trovarsi in una stessa città con un ambasciatore della repubblica francese, partirono di Londra e si ritirarono ad Edimburgo. La tornata autunnale del parlamento cominciò prima dell’ordinario, attesa la segnatura dei priliminari di pace: «ssa si aprì il giorno 29 ottobre. Annunciò il re nel suo discorso, essersi ultimate le differenze colle potenze del Nord, mercè una convenzione con cui venivano garantiti i diritti della Gran Bretagna: aggiunse che i preliminari di pace con la Francia erano stati ratificati e sperare che quest’importante accomodamento il quale provava la giustizia e moderazione delle sue vedute, si riguarderebbe come proprio a consolidare gl’interessi esenziali della nazione ed onorevole pel carattere britannico. Testificava poi egli la sua gratitudine alla Providcnza che avea favorito la Gran Bretagna con fertilità di ricolto e dichiarava la sua soddisfazione pel zelo