DEI RE D’INGHILTERRA 45« glesi perdettero sei legni da trasporto carichi di truppe. In ricambio essi distrussero, sul lago Champlain, molti magazzini e munizioni appartenenti agli Americani, i quali, il io settembre, costrinsero a capitolare la squadra inglese del lago Erié. Gli Inglesi abbandonarono tutti i Ior posti vicini al lago Michigan, ad eccezione di Michilimakinac, e quelli dell’ Alto Canada al di là della Gran Riviera. Nell’autunno, gli Americani raddoppiarono i loro sforzi per invadere il Basso Canadà. Vi entrarono il 21 ottobre, sotto gli ordini del generai Hampton, ma nel 26, furono ricacciati presso il Chateauguay da forze loro inferiori, e ripassarono la frontiera. Il generale americano Wilkinson, partito il 3o ottobre dal lago Ontario, discese il fiume San Lorenzo colla mira di attaccare Montreal. Arrestato il 7 de-cembre a Prescot, da truppe colà appostate-dal generale inglese, sofferse perdita considerevole e dovette rivalicar la frontiera. Il 12 decembre, gli Americani sgombrarono il forte Giorgio, ed arsero la città di Newark, all’imboccatura del Niagara. 11 colonnello inglese Murray, che ne li avea sloggiati, passò il Niagara il 19, e prese d’assalto il forte dello stesso nome. 11 generai inglese Piali, mise in completa rotta il generai americano Hull presso Buffalo, sul Iago Erié, incendiò la città, non che il villaggio di Blackrock, e saccheggiò tutto il paese vicino. Il generai Prevost, governatore del Canadà, annunciò con proclama, ch’eransi adottate quelle misure di rigore, in rappresaglia dei guasti commessi dagli Americani nella loro invasione dell’Alto Canadà. Nel 27 ottobre, erano stati inviati in Inghilterra ventitré uffiziali americani, fatti prigionieri dagl’ Inglesi, e strettamente relegati come sudditi britannici nati. I generali americani aveano ricevuto ordine di far imprigionare un pari numero di soldati, come garanti della sicurezza degli altri. Avea il governo britannico comandato di trattenere quarantasei uffiziali, per rispondere della sicurezza de’suoi soldati, e notificato al generale americano Dearborn, che ove uno di quest’ultimi, fosse posto a morte in conseguenza di esser state mandate ad esecuzione le leggi militari, contra i ventitré colti come sudditi britannici, subirebbe la rapressaglia un doppio numero scelto tra gli uffiziali americani; finalmente, che i comandanti delle armate e delle •