DEI RE D’INGHILTERRA 233 il focolare della traina il cui capo principale, un giovine che che a molto talento univa una testa estremamente bollente, avea raccolto numero di fucili e di picche, imaginando net suo delirio di poter coll’aiuto di un popolaccio forsennato impadronirsi del castello di Dublino guardato da una guarnigione di oltre 2,000 uomini. Il giorno fissato per così audace tentativo era il sabbato 23 luglio; giorno in cui gli abitanti delle vicine campagne sono soliti di recarsi in frotta alla capitale. Nel mattino vi giunse immensa folla dalla contea di Kildare dirigendosi verso città: nella sera si raccolsero gli ammutinati in gruppi, munironsi di picche ed arme da fuoco e arrivati senza trovar resistenza in parecchie delle strade principali, in quelle specialmente che conducevano al castello, commisero parecchie atrocità, ponendone il colmo coll’uccisione di lord Kilwarden, gran giudice d’Irlanda e Wolfe, di lui nipote, mentre passavano in carrozza. Poscia attaccarono le guardie che custodivano la prigione, oppressero col loro numero i soldati e li uccisero. Erano essi ancora ad un miglio del castello, quando marciò loro a fronte un distaccamento di centoventi uomini, i quali dopo alcune scariche li dispersero. In quel fatto si perdette una ventina di soldati, cinquanta dei sediziosi furono spenti sul luogo, parecchi altri arrestati, e di botto si calmò l’insurrezione. I suoi capi furono consegnati ai tribunali, condannati a morte e giustiziati. Giusta il reai messaggio le camere adottarono due bill, l’uno per autorizzare il poter esecutivo d’Irlauda a tradurre dinanzi a corti marziali, onde fossero sommariamente processati i ribelli arrestati; il secondo per sospendere in quel regno, l’atto habeas corpus. Il 12 agosto, si propose nella camera dei comuni di prendere in esame lo stato dell’Irlanda, e riformar totalmente il sistema con cui sin allora erasi governato quel paese; giacché un tal cambiamento avrebbe dato il solo mezzo di garantire il regno dagli attacchi esterni e dalle interne cospirazioni. Nel corso della discussione, il governo dell’ Irlanda venne tacciato di trascuraggine c imprevidenza. La proposta dei membri, che altra volta aveano fattcf parte del ministero, fu rigettata. Nel 12, il re si portò a chiudere la sessione e ringraziò P.' III.* IV VI.°