CRONOLOGIA STORICA istato di guerra. Lord Hawkesbury riconosceva, aver agito la Gran Bretagna dietro tale principio, e giustificava su ciò la sua condotta e quella de’suoi ministri accreditati presso le diverse corti, aggiungendo non altro aver usato che di rappresaglia, poiché la Francia avea procurato destare perturbamenti in Irlanda. Nel 29 settembre, il ministro delle relazioni estere di Francia rispose a quella nota con altra, che accusava il governo britannico di aver concepito il progetto di rovesciare poco a poco il sistema tutelare del diritto pubblico che univa tutte le nazioni; e i ministri diplomatici cui fu inviata la nota, ebbero al tempo stesso l’ordine di notificare alla corte presso cui erano accreditati, che l’imperator dei Francesi non riconoscerebbe il corpo diplomatico della Gran Bretagna in Europa, sino a che sarà esso incaricato di una missione di natura ostile, e non si limiterà entro i confini delle sue funzioni. Fu forse conseguenza di tale dichiarazione che, nella notte del 25 ottobre, in virtù degli ordini inviati dal ministro della polizia generale di Parigi, passò l’Elba un distaccamento di truppe francesi, ed arrestò, nella sua casa di villeggiatura presso Amburgo, sir Giorgio Rumbold, incaricato di affari della Gran Bretagna presso il circolo della Bassa Sassonia, sotto pretesto eh’ era impigliato in trame simili a quelle di Drake e di Spencer Smith. Rumbold venne tratto colle sue carte a Parigi, e imprigionato nel Tempio ove rimase due giorni e due notti. Dopo aver egli poi sottoscritta una promessa di non ritornare ad Amburgo, e di tenersi a data distanza dal territorio francese, fu condotto alla spiaggia ed imbarcato a Chcrburgo sovra un legno parlamentario, né gli vennero restituite le sue carte. Il qual atto di violenza fu soggetto di una nota, indiritta da lord Hawkesbury al gabinetto di Berlino; se non che questa corte avea già fatto su tal proposito rimostranze al governo francese, le quali aveano fruttato al prigioniero la sua libertà. La Spagna forniva soccorsi in denaro al governo francese, in forza di una convenzione conclusa il 3o ottobre i8o3, con cui suppliva ai sussidii in uomini e legni, eli’essa dovea pel trattato di San Ildefonso 19 agosto 1796. La Gran Bretagna pensò quindi, poter considerare quella potenza come sua nemica; volle per altro da principio usarle riguardi. Già lord