CRONOLOGIA STORICA causa degli ecclesiastici con molto spirito; in una parola co-testo bill die’occasione ad un animatissimo dibattimento; i due partiti gareggiarono di ingegno: finalmente il bill fu convertito in legge, lo che fissò il principio costituzionale su quel punto importante. In diverse epoche della sessione 1’ opposizione fece alcune proposizioni relative allo stato di miseria della nazione, all’infelice esito delle spedizioni nei paesi esteri e ad altri pubblici avvenimenti; ma tutti i suoi tentativi fallirono, e i ministri ebbero costantemente per essi la solita maggioranza, nella quale figuravano tutti i membri eli’erano appartenuti all’antico ministero. Il a luglio il parlamento venne prorogato per commissione. Nel corso della sessione erano accaduti grandi avvenimenti nel nord dell’Europa. Allorché la Gran Bretagna fece porre embargo sui legni appartenenti ai sudditi delle potenze che aveano segnato il trattato della neutralità armata, non estese questa misura di rigore anche sui bastimenti prussiani. Essa osservò per qualche tempo una negoziazione col gabinetto di Berlino, perchè conosceva il re di Prussia poter non solo ridurla a penose estremità col chiudere al commercio britannico i soli varchi che le restavano sul continente, ma recar altresì un grave scapito al monarca inglese occupando l’elettorato di Annover: d’altronde non avea la Prussia colonie da perdere. Il linguaggio della corte di Londra fu qui infinitamente più conciliatorio che quello che avea tenuto colla Danimarca; e lord Carysford, ministro plenipotenziario a Berlino, fingendo ignorare la Prussia fosse entrata nella lega del Nord, si limitò a chiedere se la Prussia, come correva voce, avesse acceduto alla neutralità armata. Rispose il ministro prussiano che avendo riguardato con occhio tranquillo i legami precedentemente contratti a sua insaputa dall’Inghilterra, avea il diritto di esigere la stessa confidenza, e che se riguardavasi il re d’Inghilterra come chiamato a sostenere i diritti ed interessi del suo impero, non dovea meno il re di Prussia vegliare con tutti i suoi mezzi alla conservazione di quanto era caro al suo popolo. Il 27 gennaro lord Carysford comunicò al ministero prussiano le note rimesse a Londra ai ministri di Svezia e Danimarca, ed entrò in lunghe particolarità per dimostrar