CRONOLOGIA STORICA promisegli, in nome del suo sovrano, che i vascelli ancorati nel Tago, proteggerebbero i reali di Portogallo quando mo-■vesserò da Lisbona per recarsi al Brasile come era il divisa-1 mento. Il ag, la flotta portoghese spiegò le vele, e fu scortata da quattro vascelli inglesi di linea. Allorché l’armata francese s’impossessò del Portogallo, una squadra inglese, comandata dal contrammiraglio Hood, fece vela alla volta di Madera, con truppe da sbarco sotto gli ordini del generai Beresford. Nel 26 settembre, capitolò quell’isola; promettendo gl’inglesi restituirla, tosto fosse loro repristinata la libertà di entrare nei porti del Portogallo, nè più questo regno occupato dai Francesi. Nell’Europa orientale, avea la Gran Bretagna rinvenuto un nuovo nemico. Nel 25 gennaro, il suo ministro a Costantinopoli, il signor Arbuthnot, in una conferenza da lui chiesta al reis-effendi querelavasi, che la Porta non cessasse far mostra di grande parzialità per la Francia, e notificò che per questo erano convenute le corti di Londra e Petroburgo, l’una di far entrar le sue truppe sul territorio Ottomano dalla parte di terra, e l’altra d’inviar la sua flotta ad attaccar Costantinopoli. Aggiunse Arbuthnot che, ove la Porta rinnovasse sull’istante la sua alleanza colla Russia e la Gran Bretagna, e scacciasse l’ambasciatore di Napoleone, cesserebbe la guerra sull’istante; ma ove non si desse alle due corti alleate tale soddisfazione, inevitabile sarebbe la rottura colla Gran Bretagna, e in questo caso la divisione dei vascelli inglesi, stazionata davanti Pisola di Tenedo, unitamente alla fiotta russa, entrerebbero nello stretto dei Dardanelli. Ricusò il reis-effendi tale soddisfazione, e allora Arbuth-not lasciò Costantinopoli in un a tutti i negozianti inglesi colà stanziati, raccomandandone le sostanze alla protezione dell’incaricato d’affari di Danimarca. Passò a bordo di una fregata che stava ancorata davanti la città, e, nel 29, scrisse al reis-effendi che, avendo la Porta ricusato di dare un passaporto al suo corriere incaricato di dispacci pel governo britannico, non potea più considerar se stesso in paese amico nè avente la facoltà di progredire con sicurezza le intavolate negoziazioni, e per conseguenza che andava ad imbarcarsi sulla flotta ancorata davanti Tenedo, ove aspetterebbe in tem-