DEI RE D’INGHILTERRA Si5 «ccrcsccndo certe imposte, lo che dovea produrre tre milioni centonovantamila lire. Coteste risoluzioni, furono presentate alla camera il 3 giugno, dal cancelliere dello scacchiere. Egli espose che do-jio la fine della guerra, nel i8i5, l’imposta fondiaria ed altre producenti per la Gran Bretagna e l’Irlanda diciotto milioni di lire, erano state sopprese o ridotte : che esisteva un deficit nella rendita attuale dell’ Irlanda senza che si fosse presa dal parlamento veruna misura per coprirlo ; che i sussidii da votarsi per l’anno corrente poteano valutarsi a venti milioni cinquecentomila lire; che il reddito esistente e applicabile a que’ servigi non potea valutarsi a più di sette milioni: di guisache rimaneva di provedere a tredici milioni cinquecentomila lire, mercè imprestilo od altra via straordinaria: che per far fronte ai bisogni del pubblico ser-\igio, e ridurre progressivamente il debito nazionale in una proporzione, che convenientemente sostenesse il credito pubblico e presentasse alla nazione la prospettiva di un futuro sollievo di parte de’ suoi debiti attuali, si richiedeva assolutamente che il reddito dello stato superasse la spesa almeno per cinque milioni netti di lire. Le quali risoluzioni in un alle precedenti furono sviluppate nella seduta del 7 e il cancelliere dello scacchiere nel proporre 1’ aumento dei dazj sovra vari articoli, di cui riteneva il consumo non sarebbe per altro minore, presentò questa nuova risoluzione « Colla mira di accelerare 1’ epoca in cui sarebbe possibile di alleggerir la nazione di una parte dei suoi debiti, opina la camera che abbia a praticarsi una continua attivissima sorveglianza sulle spese dello stato, c. rigoroso esame sul modo e le spese di percezione dei differenti rami d’introito, onde farvi tutte le riflessioni che si potessero introdurre senza pregiudicare il servigio. » Parecchi membri dell’opposizione poco convinti delle disposizioni del ministero verso 1’ economia, impugnarono il progetto dell’ aumento di tasse. Nondimeno se ne adotta-tarono le risoluzioni, con trecentoventinove voti contra centotrcntaduc. Il 9, furono votati i sussidj. Dietro il [piano del ministro, vi dovea essere tutti gli anni un fondo di riserva di circa trccentomila lire da impiegarsi nella riduzione del debito.