CRONOLOGIA STORICA provazionc del re il quale dichiarò, si dovesse considerare come il solo autentico pel corso di cinque anni. E evidente da questa statistica che dopo il felice repristinamento della famiglia di San Luigi sul trono de’suoi maggiori erasi di molto accresciuta la popolazione di quel regno; e ci gode T'animo di poter proclamare questa verità, la quale deve essere per la nostra patria una sorgente così feconda di prosperità e splendore. Il 23 febbraro un’ordinanza regia chiamò 4°;Ooo uomini sulla classe del 1821, senza però fissar l’epoca del loro entrare in attività. Nel giorno stesso tutti i giovani del 1819 e 1820 eh’erano disponibili nei dipartimenti furono chiamati allo stato di attività. Nel dar conto della congiura di Valle abbiamo parlato dell1 associazione secreta in cui avea egli voluto trarre alcuni militari. Riputiamo necessario al già detto di aggiungere alcuni altri particolari, i quali serviranno a delineare la fisonomia delle cospirazioni di cui dovremo ancora occupare i nostri lettori. Prendiamo tali particolarità dalla storia di Lesur per l’anno 1822: » La società, die’egli, è distribuita in ordine gerarchico in diversi circoli, i cui membri doveano ignorarsi tra loro per la sicurezza di tutti, ma corrispondevano col mezzo di un deputato del circolo inferiore col circolo superiore. Ogni iniziato dovea prima di esservi ammesso giurare di non far mai conoscere i membri del suo circolo; di ubbidire scrupolosamente ai regolamenti generali, agli ordini trasmessi dal circolo superiore; di prestare in ogni tempo assistenza e soccorso ai membri dell’associazione che si facessero da lui conoscere ». Scopo di questa specie di società era, come già dicemmo, il conquisto e mantenimento della libertà. Se 11’erano formate in più luoghi sotto le denominazioni di carbonari, buoni cugini, cavalieri della libertà ec., secondo il grado che occupavano nella gerarchia. Quella organizzata a Nantes nei primi giorni di febbraro, nel tredicesimo reggimento di linea, ammise nel numero de’ suoi soci parecchi uffìziali di quel reggimento che la denunciarono al governo. Di otto individui accennati, tutti uffìziali e sottouffìziali, se ne arrestarono tre, gli altri cinque si diedero alla fuga, ed erano i più rei! I tre accusati furono tradotti davanti la corte d’assise di Nantes, ove,