CRONOLOGIA STORICA di Sicilia un’indennità ragionevole, che per altro noh fosse un compenso equivalente. Nel 9 marzo, sbarcò a Livorno una flotta inglese di undici vascelli da guerra, e quarantanove di trasporlo che av«a preso a bordo a Palermo 9,000 uomini di milizie inglesi o al soldo d’Inghilterra-, e rimise tosto alla vela per recarsi in traccia, nella Sicilia, della seconda divisione dell’armata. Tra le truppe sbarcate, eranvi pure Siciliani che diffusero un proclama del principe reale, annunciante essere destinate quello truppe a rivendicare i diritti dei Borboni sul regno di Napoli. Dal suo lato lord William Bentinck, comandante l’armata inglese, diresse nel giorno 14 agl’italiani un proclama, che li esortava a congiungere i loro sforzi, per far che la lor patria ritornasse qual era ne’suoi più bei giorni, vale a dire ciò ch’era la Spagna. Poscia recatosi a Reggio, volle che l’armata napoletana, sgombrasse all’istante dalla Toscana. Le inquietudini destate in Murat da questa coincidenza di casi, vennero calmate da lord Bentinck con una nota dal i.° aprile, che diceva, approvare la Gran Bretagna nel suo complesso il trattato dell’ 11 gennaro; acconsentire all’aumento di territorio promesso a Murat, e il suo rifiuto a firmare il trattato, procedere unicamente da un sentimento di delicatezza, che l’obbligava a far camminare di pari passo quel trattato unitamente ad un'indennità per Ferdinando IV. Lord Castlercagh, con dispaccio 3 aprile, disapprovò il proclama del principe reale, dichiarando dipendere dal re di Sicilia non rinunciare al regno di Napoli, ma in tal caso riguardarsi la Gran Bretagna per ¡sciolta dalle promesse fattegli. In un abboccamento avuto da Murar, il 7 aprile, a Rovere sul Po, col maresciallo austriaco Bellegarde, e a cui intervenne un inviato dell’imperatore Alessandro, fu convenuto, che lord Bentinck sgombrerebbe dalla Toscana e passerebbe a Genova. Quanao fu fermato un tal piano, gl’ Inglesi erano già in marcia verso questa città. Rinforzati dalla seconda divisione delle truppe venute da Sicilia, s’impadronirono, il 7 aprile, della posizione di Sestri di Ponente, e superando successivamente tutti gli ostacoli, presero d’assalto, il giorno 17, i forti che proteggono Genova, secondan-