DEI HE D’INGHILTERRA *83 dola in tal guisa al coperto d’invasione per parte dei Francesi che vi giunsero nel 1806. I reali di Napoli, eh’eransi rifugiati in Sicilia, aveano organizzato insurrezioni nella Calabria e in altre provincie del continente. In questo mezzo, sir Sidney Smith comparve, a mezzo aprile davanti Palermo sul Pompeo di ottantaquattro cannoni e prese il comando della squadra inglese, già ancorata in que’paraggi, composta di vascelli di linea, parecchie fregate, gabarre e scialuppe cannoniere. Egli lasciò la costa di Sicilia e cominciò le sue operazioni col portar soccorsi in Gaeta; lasciando davanti questa piazza, scialuppe cannoniere sotto la protezione di una fregata per agevolmente difenderla e si diresse verso la baia di Napoli; lasciando un tale allarme sulla spiaggia che i Francesi ritirarono una parte della loro artiglieria dall’assedio di Gaeta per accorrere in aiuto della capitale. Sidney Smith s’impadronì dell’isola di Capri dopo leggiera resistenza, vi pose guarnigione inglese e continuò la sua strada al sud, rasentando la spiaggia c recando ovunque inquietudine e danni al nemico, ed intercettando le sue comunicazioni per terra e per mare in guisa di ritardare le operazioni contra Gaeta, ch’era il motivo principale della sua intrapresa. Sir James Craig avea stabilito il suo quartier generale a Messina, come sito più conveniente per preservare da invasione la Sicilia, ma nel mese di aprile dovette per oggetto di salute, rassegnare il comando a sir John Stuart, che poco dopo fu incaricato dal re delle due Sicilie della difesa di quel lato dell’ isola, che giace tra Milazzo e Capo Sassaro, non che del comando delle truppe siciliane a quella parte; ed egli cedendo alle pressanti domande della corte di Palermo, prese a bordo il i.° luglio, un corpo di 4?ooo uomini che sbarcò sulla costa del golfo Santa Eufemia presso la frontiera settentrionale della Calabria inferiore. Tosto circolar fece proclami invitanti i Calabresi a raggiungere le bandiere del legittimo lor sovrano, ed offerì armi e munizioni. Pochissimi risposero all’invito, e il generale Inglese, deluso nella sua aspettazione, era in forse di rimbarcarsi, quando seppe essere il generai francese Regnier accampato a Maida, posta a dieci miglia di là, con un’armata all’incirca eguale alla sua, aspettando rinforzi, Il 4. egli l’attaccò; i rinforzi erano già giunti il giorno