170 CRONOLOGIA STORICA burrasca delle elezioni, ma la camera, adottando quasi costantemente l’ordine del giorno, rese que’dibattimenti meno animati di quello non erasi da principio creduto. L’ammissione più contrastata fu quella di Beniamino Constant, a cui negava Dudon la qualità di francese; c la camera dopo lunga investigazione ed un rapporto di Martignac, notevole per la sua chiarezza ed imparzialità, ammise finalmente il 22 maggio verso il terminare della sessione Beniamino Constant a suo membro. Meno fortunato era riuscito de Marchangy, di cui avendo la camera riconosciuto non pagar egli il censo dalla legge prescritto, rigettò di ammetterlo il 17 aprile. I discorsi delle due camere in risposta a quello del re non furono come il solito, che l’eco l’uno dell’altro. II 5 e 6 aprile si produssero molti progetti di legge ad un tempo. Il ministro delle finanze presento alla camera dei deputati la legge sui conti del 1822, il sunto degli introiti •: spese del 1823, il progetto del preventivo pel i8a5; poscia sviluppò i motivi di un progetto di legge tendente ad autorizzare il ministro delle finanze a sostituire rendite al tre per cento a quelle già create dallo stato al cinque per cento; c il giorno dopo furono pure presentati alla stessa camera altri sei progetti di legge relativi alla navigazione interna, alla percezione dei diritti di circolazione sui vini, di quelli sul-P acquavite e gli spiriti, sui distillatori e fermentatori, sui fabbricanti di liquori e sui negozianti all’ingrosso di vini 0 spiriti. Il 5 aprile, nella camera dei pari, il ministro dell’interno, il guardasigilli e il ministro della guerra presentarono successivamente il progetto di legge sulla rinnovazione integrale e settennale della camera dei deputati, due altri progetti che aveano a scopo il primo di modificare alcune disposizioni del codice penale sulla repressione dei furti ed altri delitti commessi nelle chiese od ediiicii consacrati ad un culto riconosciuto; il secondo di rimettere ai tribunali correzionali il giudizio di parecchi delitti oggidì di competenza delle corti d’assise, c di accordar a queste il diritto di moderare in certi oasi le pene pronunciate dal codice. Finalmente il ministro della guerra presentò un progetto di legge destinato a modificare alcuni articoli sulla legge del reclutamento.