i6 CRONOLOGIA STORICA sotto l’autorità del ministro dell’ interno con alcune restrizioni dettate dalla saggiezza, e confermò a suo fratello monsignor conte d’Artois il godimento degli onori e prerogative annesse al titolo dei colonnelli generali d’armi. La terza conferenza d’ Aix-la-Chapelle si tenne il 2 ottobre, e in essa senza discussione e ad unanimità fu proclamato lo sgombro delle truppe alleate dalla Francia} dichiarandolo pieno, intero e senza riserva. Non era stato proposto nè di tenere fortezze, nè di allontanare solo di qualche lega l’occupazione militare. Il conte di Caraman, inviato dal duca di Richelieu, recò a Parigi quella nuova felice il giorno 5 ottobre, e in tal guisa cessarono i timori concepiti sull’esito delle conferenze d’Aix-la-Chapelle. Poco dopo la memoranda ordinanza 5 settembre, la maggior parte dei difensori del partito ch’era stato da essa prostrato organizzarono secrete società, il cui scopo era di suscitare una forte opposizione al ministero, rovesciare il sistema costituzionale, e ristabilire i principii e l’andamento seguito dalla camera del i8i5. Il pubblico non conobbe l’esistenza di quelle società se non allorché furono dalla polizia soppresse} ma la loro soppressione non era giunta a spegnere lo spirito che avea dato loro origine. Gli attacchi violenti di cui furono soggetto la legge delle elezioni e quella del reclutamento ne fanno evidente prova, e mentre il pubblico era in preda alle inquietudini, si sparse il grido di una cospirazione scoperta. Correvano i primi mesi dell’ anno 1818. Erano stati arrestati de Joannis, il barone de Cliap-pedeleine, il conte di Rieux-Songy, de Romilly, il barone di Canuel, Chauvigny de Blot e due altri privati. Il baron Canuel, sottrattosi al mandato d’arresto contra lui emesso, non entrò alla Conciergerie se non il 21 luglio, dopo aver fatto sentire la sua voce nel processo di calunnia da lui ii>-tentato contro il colonnello Fabvier e Charrier de Sainevillc in proposito dei loro scritti sugli affari di Lione. Intanto istruiv'asi una processura contra i prevenuti. Se si presta fede a lettere di Parigi inserite nei giornali di Londra, la cospirazione di cui erano accusati avea importanza altissima. 11 loro scopo sarebbe stato impadronirsi delle persone dei ministri nel ritornare che facessero da Saint-Cloud, chiuderli in Vincennes, ottenere a buo-n 0 malgrado 1’ abdica-