DEI RE DI FRANCIA scuola equilatoria ili Saumur una cospirazione che avea per oggetto d’impadronirsi del castello della città, dispiegare il vessillo tricolore e rovesciare il governo; ma fu scoperta iti tempo da due sottouffiziali che ne faceano parte e che ben tosto concepirono orrore della colpevole lor debolezza. Pochi giorni dopo si arrestarono tutti i militari sospetti, che ammontavano a dieci, tutti marescialli d’alloggio o brigadieri. Il reo principale, quegli che sembrava averli diretti, si era dato alla fuga pochi istanti prima del loro arresto: chiama-vasi Onorato Eduardo Delon, tenente d’artiglieria: gli accusati furono giudicati da un consiglio di guerra che si raccolse a Tours. Di dieci non ne furono che Sirejen e Cou-dert che si poterono convincere di cospirazione, c il 24 feb-braro 1822 vennero condannati alla pena di morte; ma appellatisi dalla sentenza, il nuovo consiglio di guerra nella sessione del 21 aprile successivo non confermò la pena di morte se non contra il giovine maresciallo d’alloggio Sire-jean; essendo stato Coudert condannato come non rivelatore soltanto a cinque anni df prigionia. Il 2 maggio Sirejean subì la sua sorte senza mostrar veruna debolezza, e si comandò egli stesso il fuoco. 1822. Ecco alcuni particolari sovra una congiura che non avea veruna connessione con quella scoperta alla scuola di equitazione di Sautnur, e ciò nonostante dovea alla stessa epoca scoppiare nell’Alsazia. Alcuni sottouffiziali, entrati a bella posta nella trama, l’aveano rilevata alle autorità e in tal guisa fatta fallire. Da quel momento si spiavano tutti i passi delle persone sospette. Ogni giorno vedeansi giunger stranieri a Strasburgo, Neufbrisach, Mulhausen e Befort. Quest’ ultima città era il convegno dei cospiratori ; ed ivi doveano svilupparsi i rei loro disegni. Il i.° gennaro 1822 il luogotenente del re a Befort facca una ronda ; era sera, e nel giu-gner alla porta di Francia vide quattro individui che volevano obbligare il portinaio di aprir loro ; egli ordinò ad essi di mostrare i passaporti; obbedirono; chiamavansi Pegulu, Brue, Desbordes e Lacombe; tutti quattro erano stati implicati ma assolti nel processo istituito l’anno precedente alla corte dei pari. Il luogotenente del re, che avea nome Tou-stain, sospettandoli a buon dritto appartenenti alla trama scoperta, li arrestò e li affidò in guardia all’ uffiziale di posto P.e III.'1 T.* V." 8