10 CRONOLOGIA STORICA vrani andavano ad unirsi ad Aix-la-Chapelle per trattar sugli ailari relativi all’occupazione della Francia, ed assicurava che quell’augusto congresso pronuncerebbe la liberazione del territorio francese} ma faceva intendere al tempo stesso che per raggiugnere un così felice scopo conveniva provedere al pagamento di quanto rimaneva a credito dei sovrani sui settecento milioni loro assicurati coi trattati del i8i5. Chiedeva in conseguenza il duca di Richelieu un credito di quaranta milioni di rendita per soddisfare i debiti contratti dalla Francia fuori del suo territorio e pel pagamento delle sue contribuzioni di guerra. La commissione incaricata di esaminar quella legge fece quattro giorni dopo il suo rapporto} immediatamente votata per ¡scrutinio e senza discussione, venne adottata a grande maggioranza. Portata nel domani alla camera dei pari, fu votata ad unanimità. Questa legge così onerosa ma necessaria fu promulgata il 6 maggio susseguente. Era ordinato col primo articolo l’inscrizione sul gran libro di una rendita di sedici milioni e quarantamila franchi destinata al pagamento di somme dovute ai sudditi delle potenze straniere. Col secondo aumentavasi il preventivo del debito consolidato pel 1818 di otto milioni c ventimila franchi pel pagamento del primo semestre dei sedici milioni scadente il 11 settembre successivo. Finalmente il terzo articolo apriva al governo un credito di ventiquattro milioni di rendita per compiere il pagamento delle somme dovute alle potenze alleate. Tre giorni dopo il ministro delle linanze pubblicò un avviso relativo ad un prestito di quattordici milioni e seicentomila franchi di rendita. Tosto agli uf-fìzii del tesoro si presentò una moltitudine di capitalisti ad ollrire denaro, tutti animati da uno zelo senza esempio. Le sottoscrizioni furono così numerose che giunsero a centosessanta milioni di rendita, che al corso attuale formavano un capitale di oltre due miliardi. Di là a pochi giorni si sparse voce che il governo avea negoziato un prestito di ventiliti milioni di rendita con una compagnia di forastieri (Baring, Ilope ec.), e che quel prestito fossesi concluso al corso di sessantasette franchi.e cinquanta centesimi.Dieci giorni dopo la rendita montò a franchi «ttanta. Questo prestito avrebbe potuto essere di gran beneficio ai capitalisti francesi, e vivamente si lagnarono perchè il governo avesse favorito degli