DEI RE D’INGHILTERRA 3a5 maggiore Misset, console britannico, avea fatto suoi i capi della debole guarnigione. Le truppe Inglesi, sbarcate il 17 e 18, presero posizione il 19 dopo qualche resistenza; nel 20 capitolò !a piazza, e nel giorno stesso il resto del con-voglio giunse alla rada d’Abukir, ove nel 22 ancorò la squadra dell’ammiraglio Duckworth. Il generai Fraser, comandante in capo le truppe britanniche, volendo impadronirsi della città sulla spiaggia prima che Mehmet-Alì, pascià di Egitto, avesse il tempo di giungere dal Cairo in loro aiuto, staccò un corpo di (,5oo uomini sotto gli ordini del maggior generale Vanchope, per marciare verso Rosetta. Il 3o, quell’armata prese posizione sulle alture di Abermandou che dominano la.città; ma avendo tentato di penetrare nella piazza, venne fulminata da un fuoco di moschetteria scagliato da tutte le abitazioni. Vi peri il generai Vanchope con trecento de’suoi, e gl’inglesi si ritirarono assai malconci, ma senz’ essere inquietati, e giunsero ad Abukir, donde si ripiegarono verso Alessandria. Il generai Fraser, che conosceva l’importanza di Rosetta, senza il cui possesso non potea garantirsi la sussistenza di Alessandria, si affrettò di spedirvi un corpo di ?,5oo uomini, comandati dal brigadier generale Stewart, che il 9 aprile intimò alla piazza di arrendersi, e, sul rifiuto del comandante, cominciò l’assedio: nel 23 gl’inglesi furono attaccati dall’armata turca, che tolse loro parecchi distaccamenti, e gli assedianti si ritirarono frettolosi verso Alessandria, dopo penduti circa 1,200 uomini. I cattivi successi di questo duplice tentativo sovra Rosetta, scoraggiò gl’inglesi che rimasero in Alessandria ove non mancavano i viveri, ma attorniati dal nemico e guardati di mal occhio da una plebaglia capricciosa e ammutinata, preferirono rinunciare ai lor progetti contra l’Egitto, e nel 32 settembre conclusero con Mehmet-Alì una capitolazione imbarcandoci il giorno dopo, Il piano della spedizione era stato concepito dai ministri precedenti; lo disapprovarono i lor successori, e nulla fecero di quanto conveniva per conservare Alessandria ed estendersi nel paese. Una parte delle truppe fu ricondotta in Sicilia, e l’altra passò a Gibilterra per star pronta in caso di bisogno ad essere trasferita in Portogallo,