CRONOLOGIA STORICA dei comuni un indirizzo al principe reggente: essa approvò Ja resistenza opposta da S. A. R. alle insostenibili pretensioni del governo degli Stati Uniti, riconobbe la giustizia della guerra per parte della Gran Bretagna, e promise il concorso cordiale della camera, a tutte le misure necessarie per proseguire con vigore la guerra, e presentare felice ed onorevole risultamento. Nel discorso che precedette la proposta, e nel dibattimento avvenuto, il ministro e il suo partito, procurarono di provare che gli Americani erano stati spinti a dichiarare la guerra, per l’ascendente di un partito gallicano o antiariglicano. Al contrario sostenne l’opposizione, che gli ordini del consiglio soli aveano occasionato le ostilità, e che si sarebbero potute evitare, col rivocare a tempo quelle dispositive. In ambe le camere fu adottato l’indirizzo. In quella sessione, come nelle precedenti, sir Samuele Romilly, distinto giureconsult#, fece parecchi tentativi infruttuosi per correggere più punti della legislazione criminale della Gran Bretagna, alcuni dei quali, erano di una crudeltà rivoltante ed assurda, e mancavano anche di raggiunger Io scopo, atteso che l’estrema loro severità impediva di perseguire i colpevoli. Sino dal principio della sessione, il tavoliere delle due camere era ingombro di petizioni relative ai reclami dei cattolici romani. La più parte di quegli atti, erano loro contrarii. Il febbraro, chiese Grattan che la camera dei comuni si costituisse in comitato, per prendere in considerazione le leggi concernenti i cattolici romani della Gran Bretagna e dell'’Irlanda. Questa proposta, dibattuta pel corso di quattro sessioni, in cui si trattò specialmente della condotta dei cattolici romani dacché il loro spirito era stato irritato al vedere deluse le loro speranze, venne adottata con duecentosessantaquattro voti contra duecentoquaranta-quattro. In conseguenza, il 9 marzo, dichiarò Grattan nel comitato, che presenterebbe una risoluzione tendente a far cessare l’incapacità civile e militare che colpiva i cattolici, ed un’altra, affinché avessero guarentigie sufficienti la religione dello stato ed il governo; poscia fece una proposta conforme a quella dichiarazione, e la fondò sulla base che essa dovea consolidare la tranquillità e la forza del regno