3g* CRONOLOGIA STORCA esige, sino a die non si sieno prese misure convenienti per supplire alla mancanza dell’autorità regia, che i commissari! della tesoreria vengano richiesti a dare i loro mandati all’uditore dello scacchiere pei pagamenti necessari al servigio c che il detto uditore ed uffiziali dello scacchiere, sieno autorizzati e tenuti ad ubbidire a quei mandati. » Fu rappresentato ai ministri, che l’urgenza del caso dipendeva dal loro ritardo nel provedere alla mancanza dell’autorità regia, e che coll’adottare il proposto modo di sciogliere la dificoltà, le due camere si arrogavano il poter esecutivo loro non appartenente; ma finalmente passò la mozione. Quando nel giorno 6 fu essa portata alla camera dei pari lord Grenville, dichiarò che i ministri in quella occasione a-veano agito in modo pregiudicievole ai veri interessi della patria, egualmente che contra i principii della costituzione. Egli avea in animo di accedere alla risoluzione proposta perchè il pubblico servigio non ammetteva remora, ma condannava la condotta di coloro che aveano occasionata l’attuale necessità. Il gran cancelliere e il guardasigilli privato, risposero antecipatamente all’obbiezioni che si avrebbero potuto oppor loro dicendo che in affare di quella natura nè l’uno nè l’altro aveano potuto apporre su niente il loro suggello ed aggiunse l’ultimo che se fosse stato possibile, egli ne avrebbe incorsa la responsabilità per evitare l’inciampo ch’erasi incontrato. Si adottò la proposta; ma venturi pari segnarono contra il suo tenore una protesta sul carattere anticostituzionale di quella misura che si sarebbe potuta evitare con un addrizzo al principe di Galles perchè avesse voluto assumerne la reggenza. Il dibattimento sulle clausule del bill di reggenza, offrì singolari differenze di opinione tra i membri delle due camere: quelli che ordinariamente si osservavano votare in modo conforme, non furono sempre d’accordo nella circostanza attuale; e insorsero molte modificazioni e submodifi-cazioni ammesse in una camera e rigettate nell’altra, secondo l’opinione prevalente il tale o tale altro giorno. I ministri rimasero soccumbenti in alcuni punti, e si potè credere per un momento che si annullassero le restrizioni da essi proposte, ma allorquando si trattò definitivamente di adottare il bill, parve avessero riguadagnato terreno, lo che si può co«