DEI RE D’INGHILTERRA 337 La pubblica opinione era ancora troppo fortemente pronunciata contra le concessioni da accordarsi ai cattolici; i ministri precedenti eransi convinti colla propria loro esperienza essere troppo delicato il soggetto per non toccarlo se non colle maggiori cautele ed a momento opportuno. A che servirebbe di aver nella camera una maggioranza a favore della misura proposta, se esistesse al di fuori una maggioranza e-sacerbata che gli fosse contraria? Se i membri a lei favorevoli si trovano a questo momento decaduti dalle loro speranze, doveano confortarsi col riflettere dover prevalere finalmente l’oggetto della proposta, benché ciò non fosse che soltanto a grado. Dopo interessantissimo ed animato dibattimento si adottò la quistione preliminare. Giova per altro osservare che i membri, che si opposero al formarsi della camera in comitato, fondavano generalmente la loro opinione sul non essere opportuno il momento di occuparsi della cosa, e nell’essere il pubblico, giusta tutte le probabilità, contrario allo estendere la tolleranza conformemente ai voti dei petizionarii. Il 27, lord Grenville pronunciò, sullo stesso soggetto, nella camera dei pari un discorso lunghissimo e molto applaudito; anche il vescovo di Norwich parlò nei sensi stessi, ma i ministri si opposero alla proposizione, che fu rigettata con centosessgntun voti contra settantaquattro. Il 4 luglio si chiuse da una comissione la tornata del parlamento. Dopo ringraziato il parlamento di quanto avea operato per concorrere alla difesa della patria minacciata, dicea il re: » La sanzione da voi data alle misure di rappresaglie difensive, cui dovetti ricorrere attesi i violenti attacchi del nostro nemico contra il commercio e i guadagni di questo regno, mi ha destato la più viva soddisfazione. Non dubito che il nemico non finisca col convincersi, che la «ua perseveranza in un sistema che fa ricadere più mali sovra di lui di quelli che tenta di inferire ai nostri stati, è contraria alla sana politica: ho veduto col maggior interesse la condotta leale e coraggiosa della nazione spagnuola, che ha resistito contra la forma perfida e violenta, usata per attentare ai suoi diritti più cari. Quella nazione non può più considerarsi come nemica della Gran Bretagna; ma la riconosco anzi come amica ed alleata. Varie provincie di Spagna P.' Ili/ T/ VI.* 21