DEI RE D’INGHILTERRA 217 verni di Francia e Gran Bretagna alcune difficoltà che, discusse a principio con una specie di buona intenzione, assunsero ben presto disaggradevole aspetto. Sino dal 2 giugno il ministro francese lagnavasi col ministro britannico in Parigi Merry dell’accoglienza che continuavasi fare in Londra e in tutto il regno agli emigrati francesi ed altri individui nemici del governo di Francia, e la cui condotta era di molto sospetta. Perciò desideravasi che il governo britannico fosse disposto ad allontanare dal suo paese quelle persone. 11 ministero inglese fece rispondere il 10 giugno che certo sarebbe contrario alla lettera ed allo spirito dell’ ultimo trattato di pace l’incoraggiare e sostenere progetti ostili contra Francia; che la più parte di coloro di cui trat-tavasi, viveano ritirati e che non avendo il re della Gran Bretagna veruna ragione per sospettare aver essi profittato del loro soggiorno ne’suoi stati ad oggetto di ordire macchinazioni contra la Francia, troverebbe incompatibile colle leggi dell’ onore e della ospitalità privarli di quella protezione che niuno potea perdere se non per mala condotta. Quando tale risposta fu comunicata al ministro francese, re- filicò che nel fare la domanda avea il primo console imitato ’esempio della Gran Bretagna allorché volle che il pretendente non rimanesse in Francia, e d’altronde che consimili misure erano già state prese in eguali circostanze dai varii governi, e tornò a dire clic agendo in pari guisa anche il gabinetto britannico, darebbe la prova la più convincente delle sincere sue disposizioni pel mantenimento della pace. Pareva sul momento che siffatte comunicazioni non avessero alcuna conseguenza, ma due mesi dopo si lagnò Otto con lord Hawkesbury di alcuni fogli dell’ Ambiguo, giornale che pubblicavasi in francese dall’emigrato Pelticr. Que’fogli trattavano da ribelle il capo del governo francese e provocavano contra lui il pugnale degli assassini. Lord Hawkesbury espresse nel modo più franco l’indignazione che gli avea ispirato tale lettura, e mentre osservar faceva ad Otto quanto fosse difficile, in un paese retto da una costituzione quale l’inglese, di ottenere la punizione per delitti di stampa e quanto pericoloso intentare processi di simil genere senza essere sicuri dell’ esito, trasmise al procurator generale del- v: III.* T." VI.0