DEI RE D’INGHILTERRA 3¿3 convenirgli di recarsi a luogo cosi distante dalla flotta, e comunicò aver incaricalo il contrammiraglio Louis a portar-visi per trattare; ina invece inviò il reis-etiendi, nel 26, una nota, che proponeva per la pace una base cui dichiarò l’ammiraglio inglese non solo inammissibile, ma insultante l’onore di sua nazione. Quando la flotta inglese presentossi davanti Costantinopoli, nulla era preparato alla difesa, ma il generai Sebastiani, ambasciatore di Francia presso la Porta, seppe ispirare negli Ottomani un’attività straniera al loro carattere. Ingegneri francesi diressero l’appostamento delle batterie, che in meno di otto giorni presero aspetto formidabile, e tutta la popolazione di Costantinopoli si sbracciò a proteggere la capitale contra l’assalto degl’inglesi. Erasi fatto aperto che, riavutisi dal primo loro spavento, i ministri ottomani aveano tenuto a bada l’ammiraglio inglese. Non si praticarono ostilità che nell’isola Proti, ove mia sessantina di Turchi, venuti da Scutari, si stanziarono in un convento greco, favorevolmente situato per impedire agli Inglesi di scendere nell’isola per provvedersi d’acqua e di legna; e l’ammiragli»'inglese, che avea negletto quell’importante posto, attaccar fece i Turchi da un grosso distaccamento di truppe marine, le quali si ritirarono dopo aver provato grave perdita. Frattanto ogni cosa prendeva un aspetto sempre più formidabile sulle coste di Turchia. Seppe l’ammiraglio inglese essere stati di nuovo fortificati i Dardanelli; e che dodici vascelli di linea, due dei quali a tre ponti, e nove fregate piene di truppe stavano ancorate nel canale di Costantinopoli, pronte a combattere. Dicevasi, esservi in Costantinopoli e suoi dintorni 200,000 uomini, destinati a marciare contra la Russia; moltissimi bastimenti da guerra e cannoniere erano stati convertiti in brulotti, e il soggiorno della flotta inglese davanti la capitale dell’impero Ottomano, non che inutile, diventava pericoloso. I venti di nord ovest e sud ovest, che aveano soffiato sin dal suo giungere e che regnano quasi continuamente in que’paraggi, non convenivano all’attacco. L’ammiraglio Duckworth non giudicò prudente di aspettare un mutamento favorevole, e quindi rinunciò ad intimazioni senza scopo, e ad una negoziazione che non polca avere