DEI RE D’INGHILTERRA 345 nemmeno a dargli un rinforzo di 1,000 fanti, 4°° truppe leggiere e 200 di cavalleria, cui esibiva il generale inglese di provedere di munizioni, tratte dai magazzini britannici. Il 12, l’armata di sir Arthur Wellesley giunse a Leiria; il 15, l’avanguardo scontrò a Oviedo i Francesi che si ritirarono. Nel (6, il generale inglese attaccò il generai LaBorde a Roleia e gli tolse le sue posizioni; grandissima dovette essere la perdita dei Francesi; quella degl’inglesi fu di 5oo uomini. La quale vittoria rese padrone sir Arthur Yellesley dei varchi che menano a Lisbona. Il 17, gl’inglesi marciarono verso Lurinha, per proteggere lo sbarco dell’armata del generai Anstruther; il 21, si batterono a Vimeira coi Francesi, usciti di Lisbona per attaccarli prima che fossero rinforzati dall’armata del generai Moore; la vittoria dopo viva azione rimase agl’inglesi, avendo i Francesi perduti 3,000 uomini tra uccisi, feriti 0 prigioni, oltre tredici pezzi di cannone; la perdita degl’inglesi montò a cirra 800 uomini. Il 22 agosto, sir Hew Dalrymple, vice governatore di Gibilterra, ricevuto ordine di assumere il comando delle truppe inglesi in Portogallo, giunse al quartier generale di Cintra, ove esse aveano preso posizione: ore dopo, mandò il generai Junot parlamentario a proporre cessazione delle 0-stilità per ¡stendere una convenzione relativa allo sgombro dei Francesi dal Portogallo, che venne segnata, il 3i agosto, da Arthur Wellesley a nome del generale in capo. Tra t^li altri articoli eravi quello, che gli Spagnuoli, detenuti come prigionieri a bordo dei bastimenti francesi ancorati nel Tago, sarebbero rimessi al generale inglese che impegnavasi ottenere dagli Spagnuoli la restituzione dei Francesi detenuti in Spagna senz’essere stati presi in battaglia; con altro articolo veniva riconosciuta la neutralità del porto di Lisbona, ossia in altri termini si permetteva alla flotta russa ancorata nel Tago, di uscirne senza molestie. L’ammiraglio Colton ricusò di uniformarsi aquesta clau-sula della convenzione; in conseguenza altra ne concluse coll’ammiraglio russo Siniavin; questi gli consegnò la sua flotta con tutti gli attrezzi ed apparecchi, che dovea esser mandata in Inghilterra per restarvi in deposito, e non restituita se non sei mesi dopo la conchiusione della pace tra le P.p III.* T.° VI." 22*