CRONOLOGIA STORICA la conseguenza di questo rapporto, lord Sidmonth pro* pose, il 24 febbraro, nella camera dei pari un bill per sorprendere 1’ atto di habeas corpus. Il marchese Wellesley c il conte Grey vi si opposero con forza, sostenendo che le Ji'ggi attualmente in vigore bastavano a mantenere la sicurezza pubblica. Nondimeno venne approvata la sospensione con centocinquanta voti contra trentacinque. Il giorno stesso nella camera dei comuni si proposero Je misure seguenti : i.° sospendere temporariamente l’atto habeas corpus ; a° estender la legge del 1795 concernente la sicurezza alla persona del re, a S. A. R. il principe reggente quale esercente il poter regio ; 3.° continuare in una sola legge le disposizioni relative agli attruppamenti sediziosi ed alle società politiche deliberanti, e le disposizioni riguardanti le società, 0 unite con giuramenti di secreto, 0 tra esse corrispondenti 0 invianti delegati ; 4-° proporre una legge diretta a punire coll’ultimo rigore, chiunque tentasse sedurre i soldati 0 marinai per ¡sviarli dal lor dovere. Avendo uno dei membri dichiarato di opporsi con ogni suo mezzo all’ adozione di tali misure, che senza necessità portavano offese ai diritti della nazione, mentre esistevano leggi di sufficiente repressione, l’avvocato generale della Scozia disse, essere suo dovere informar la camera che in Glasgow esisteva organizzata una cospirazione: « Ecco, efiss’ egli, il giuramento secreto che prestano i cospiratori : Alla presenza di Dio giuro volontariamente di fare ogni mio sforzo per sostenere la confraternità tra tutti i Bretoni degni di tal nome, onde ottenere a favore del popolo della Gran Bretagna e dell’ Irlanda, il diritto di elezione per qualunque individuo dell’ età di anni ventuno con libera ed eguale rappresentanza ed annuali parlamenti: che userò di tutte le mie forze morali e fisiche per raggiugnere questo scopo, e che veruna punizione 0 ricompensa non m’indurrà a far testimonianza contra i membri della confraternità. Cosi Dio mi ajuti e mantenga la mia fermezza » L’avvocato generale aggiunse essere stato prestato quel giuramento da moltissime persone a Glasgow e nei dintorni, e che avendo taluno voluto cancellare le parole forze fisiche, era stato ciò rigettato unanimente. Sir Samuel Romilly biasimò severamente la trascuran-