DEI RE DI FRANCIA. 91 il re avesse abdicato, si fosse organizzato in Parigi un governo temporario, a cui capo sotto il titolo di reggente il duca d’Orleans. Pretendevasi oltracciò fossesi proclamata la costituzione del 1791. Queste voci in Grenoble produssero viva agitazione; e nella mattina del 20 marzo si recò tumultuariamente al palazzo della prefettura.un attruppamento di cinque a seicento persone per avere esatte informazioni intorno la rivoluzione che credevasi già operata in Parigi. 11 barone d’Haussez, prefetto dell’Isero, assicurò indarno i sediziosi che la capitale non avea mai cessato di godere profonda tranquillità. Essi nel ritirarsi fecero sentire le grida di Viva. !a costituzione del 1791, abbasso la cartai marciando con bandiera tricolore. Il tenente generale Panfilio Lacroix, governatore della divisione, raccolse tosto sotto l’armi la guarnigione di Grenoble, marciò contra gli ammutinati, li disperse senza trovare reazione, nè più ricomparvero. La città fu. dichiarata in istato di assedio per otto giorni, al qual felice risultamento contribuì il prefetto d’Haussez. Nel n aprile S. M. pronunciò lo scioglimento della facoltà di diritto: quest’atto era fondato sul motivo che eransi v.eduti tra i sediziosi parecchi studenti. Per guiderdone di sua condotta il generai Panfilio Lacroix ebbe il gran cordone della legión d’onore. Allorché egli ebbe disperso l’attruppamento dei sediziosi, ne avea fatto arrestare alcuni, i quali vennero puniti con prigionia di qualche mese. Da quell’epoca non fu più intorbidata la tranquillità di Grenoble. S’intese in allora a Parigi la disfatta, dei Napoletani a Rieti; la qual nuova, tosto comunicata ai sindaci degli agenti di cambio prima che si aprisse la borsa, produsse un sensibile rialzo dei fondi. Il 4 aprile 1821 con ordinanza regia vennero chiamati 4o,ooo uomini sulla classe del 1820; si dovea poi determinare l’epoca in cui sarebbero posti in attività. Sirieys de Mayrinhac e Maine de Biraü, testimonii dei disordini e scandali che ogni giorno rinnovavansi presso la camera dei deputati, e visto che il regolamento era incapace di arrestarli, aveano chiesto si operassero cambiamenti, vo-leano che si potesse censurar un oratore sulle istanze di un deputato; che ove fosse appoggiata tale domanda, venisse posta ai voti; che se fosse pronunciata la censura, fosse inscritta nel proessso verbale; che l’oratore censurato non po-