CRONOLOGIA STORICA l’Inghilterra sulla base delle stipulazioni del trattato d’A-miens. v> Le quali espressioni diedero a Fox occasione a dire nella sua risposta del 26 marzo. » La vera base di una trattativa tra due potenze che sdegnano egualmente ogni specie di sofisma, esser dovrebbe un riconoscimento reciproco del seguente principio: aver le due parti per iscopo di conchiudere una pace che sia ad un tempo onorevole per entrambe e propria ad assicurare, per quanto sta in poter loro, il futuro riposo dell’Europa. « Annunciava il ministro nel suo dispaccio, che le intime relazioni esistenti tra la Gran Bretagna e la Russia, non permettevano alla prima di trattare se non di concerto colla sua alleata. E qui dee osservarsi, che la corrispondenza seguita tra i due gabinetti fu rimarchevole, specialmente della parte del ministero britannico, per una franchezza piena di nobiltà che raramente si trova in documenti diplomatici. La positiva determinazione del gabinetto di S. James, di non trattare se non nella forma proposta, determinazione tacciata in tutti i dispacci e segnatamente in quello del 20 aprile sospender fece le negoziazioni pel corso di sei settimane. Si crede che durante quell’ intervallo abbia il ministero britannico potuto interamente conoscere le vedute e le intenzioni della corte di Petroburgo, lo che abbia posto in istato di decidere sino a qual punto potrebbe esso, sostenendo il principio assai vantaggioso di una negoziazione di concerto con quella potenza, non insistere sulla formula per cui la Francia pareva provare tanta ripugnanza. Ricominciò il 2 giugno, la corrispondenza tra la Francia c la Gran Bretagna con lettera di Talleyrand che ripeteva parte delle obbiezioni opposte alla negoziazione combinata. Fox persistette il 14 giugno nella risoluzione di non trattare senza la Russia. » Nel 1782, diss’egli, abbiamo trattato colla Francia e suoi alleati: oggidì la Francia tratta con noi e coi nostri alleati. » In tal guisa terminò la corrispondenza personale tra 1 due ministri. Nel frattempo l’imperatore Alessandro avea acconsentito di far partire per Parigi d’ Oubril incaricato di trattare direttamente colla Francia, e quindi era cessala la difficoltà insorta tra i gabinetti di S. James e delle Tuille-l'ie. Quindi la Gran Bretagna mandò in Francia lord Sanno*