DEI RE DI FRANGIA 111 Vecchia guardia. Lasciava pure legati di centomila franchi a parecchie altre persone la cui memoria gli era cara. Tra queste scontravansi Las-Cases, de Lavalette, il celebre chirurgo Larrey, i generali Lefevre-Desnouettes, Drout, Cam-bronne, Làllemant il seniore, Clausel, ed anche i figli dei generali Mouton-Duvernet, Labédoyère, Girard, Chartran e Travot erano menzionati nel testamento per una somma di centomila franchi. Nel fare un simile legato al colonnello Mar-bot e al barone Bignon, gl’invitava, il primo a continuare di scrivere per la difesa e la gloria dell’armata francese, ed il secondo a tessere la storia della diplomazia francese dal 1792 sino al i8i5. I quali tutti legati erano assegnati sovra fondi considerevoli che Napoleone, nel lasciar Parigi dopo la battaglia di Waterloo, avea fatto depositare nella casa bancaria Lafitte e Perregaux. Si è veduto che il lato sinistro ed il destro eransi uniti insieme per combattere i ministri e dar opera alla loro deposizione. Questi per qualche tempo eransi lusingati non fosse difficile di romper un’alleanza così eterogenea; ma s’ingannarono, nè tardarono ad accorgersene in tre occasioni principali. I primi e più vivi attacchi contr’essi diretti scoppiarono nell’adunanza del 3 decembre: era essa la prima adunanza pubblica dopo l’apertura della tornata. I ministri vi aveano presentato due progetti di legge: l’uno conteneva disposizioni addizionali alla legge sulla stampa, l’altro prorogava la censura sino al 1826. Delalot fu quegli che portò i primi colpi, in occasione delle petizioni su cui non era stato fatto rapporto da oltre otto giorni, nè mai ne furono scagliati di più aspri: accusò i ministri di aver calunniata la camera agli occhi del re e della Francia, di aver altamente manifestato avversione pei realisti e di averli in odiosa forma perseguiti; di aver voluto romper la maggioranza della camera, operare il cambiamento delle elezioni per ordinanza, e così perpetrata la violazione della carta. Tale discorso produsse profonda impressione, c parve il centro ne rimanesse conquiso. Una seconda occasione fornita ai nemici del ministero per continuare nei loro attacchi, fu una petizione con cui messere Ilaly domandava una legge organica rapporto ai giornali. Finalmente presentavasi una terza occasione nella questione di sapere se si crearebbero due coni-