374 CRONOLOGIA STORICA runa opposizione, si accordasse la somma di lire quarantamila in pagamento dei debiti di Pitt. La proposta poi di erigere in Guildhall un monumento alla memoria di quel ministro, non passò nel consiglio generale della città di Londra, se non colla maggiorauza di sei voti sovra settantasette. Il pubblico non avea veruna confidenza nel ministero, nè i ministri erano tra essi uniti, niuno di loro avea preponderanza per esser il capo, e nessuno era dotato di energia tastante per divenirlo, e per farli agire di concerto; non più esisteva quella mano possente che avea saputo mantenere tra loro l’apparenza almeno dell’armonia. Gl’impieghi, che Pitt avea coperto, furono proposti a lord Hawkesbury, ma egli vi si ricuso, tanto sembravano a lui poco favorevoli le congiunture. Tutti desideravano un cangiamento di ministero; giudicava la corte dannoso il resistere ostinatamente ai desideri! del pubblico, che sperava ritirar prontamente grandi vantaggi da un nuovo sistema fondato sovra una concordia dei partiti; e cattivarsi la sua affezione coll’accedere a’suoi voti; d’altronde essa sapea bene il miglior mezzo, per far perdere all’ opposizione il favor popolare, esser quello di conferirgli per un tempo brevissimo, l’uso agl potere. Nello stato in cui trovavansi allora gli affari del continente era impossibile di ridonare all’Inghilterra l’antica sua preminenza al di fuori, nè le circostanze permettevano a niun modo pensare alla riforma degli abusi, come dall’opposizione venia incessantemente reclamato. In tal guisa, il pubblico deluso su que’duc punti importanti, noti dovea tardare a pronunciarsi contra l’opposizione. Il 26, lord Grenville ricevette un viglietto, che invita-valo a recarsi il giorno dopo presso il re. il monarca desiderò il suo consiglio sulla formazione di un nuovo ministero, nè fece veruna obbiezione quando senti pronunciarsi il nome di Fox. Lord Grenville e Fox, lasciarono da parte i ministri precedenti, ma rinforzarono il lor partito con quello di lord Sidmouth; e quando tutto fu disposto, lord Grenville presentò al re il giorno 3i la lista del nuovo ministero che venne da lui approvata. Lord Erskine, cancelliere; il conte Fitzwilliam, presidente del consiglio; il visconte Sidmouth, guardasigilli pr**