348 CRONOLOGIA STORICA bero a Parigi la risposta di Londra, e si recherebbero in qua« lunque città del continente ove venissero mandati quelli della Gran Bretagna, e suoi alleati; finalmente ch’egli era disposto ad ammettere per base il principio dell’ uti possidetis, precedentemente proposto dall’Inghilterra, e qualunque altra base fondata sulla giustizia, reciprocità cd eguaglianza, che devono regnare tra le grandi nazioni. Il 28 ottobre, Canning trasmise all’ambasciatore russo in Parigi, una nota responsiva a quella di Erfurt, accompagnandola con lettera. Diceva che per quanto fosse disposto il re suo sovrano a rispondere direttamente all’imperatore di Russia, l’inusitata forma però con cui era stata concepita la lettera segnata da quel monarca, togliendole interamente il carattere di una comunicazione particolare e personale, avea posto il re nell’impossibilità di farlo, giacché non lo avrebbe potuto eseguire senza riconoscere al tempo stesso titoli, che non erano mai stati da lui riconosciuti. Ciò alludeva all’essere Napoleone qualificato in quella lettera come imperator dei Francesi; titolo non mai riconosciuto dal gabinetto di Saint-James. Diceva inoltre Canning ch’era divisamente del suo sovrano, comunicare al re di Svezia ed al governo esistente della Spagna, la proposta che gli era stata diretta, e volere una positiva dichiarazione dalla Francia di riconoscere essa il governo della Spagna quale concorrente nelle negoziazioni; convinto com’era non aver l’imperatore potuto aver intenzione di sanzionare col suo concorso od approvazione, usurpazioni il cui principio non era meno ingiusto, di quello fosse pericoloso l’esempio per tutti i sovrani legittimi. Anche a Champagny, ministro delle relazioni estere di Francia, s’inviò nota ulliziale, avendo dichiarato Canning che la guerra attuale, il cui scopo era la sicurezza nazionale, non era stata protratta in lungo, se non perchè i nemici del suo re non aveano offerto verun mezzo di terminarla con sicurezza e in modo onorevole. Parlò poscia degl’impegni contratti dal suo sovrano col Portogallo, le Due Sicilie e la Svezia, e dei legami formati colla nazione spagnuola,.ed annunciava che tutte quelle potenze doveano essere ammesse al congresso. Il 28 novembre, il conte di Romanzov, ministro degli