CRONOLOGIA STORICA ironizzato il 17 marzo, e sostituito dalla principessa, clie si mostrò generosa verso i suoi benefattori. Nell’arcipelago asiatico, sbarcò senza opposizione il \ agosto, sulla costa di Java, una squadra inglese con a bordo alcune truppe. L’ 8, Batavia aprì le sue porte. Il generai Janssens, governatore dell’isola, stava trincierato a Cornclis nell’interno dell’isola; vi fu attaccato il giorno 10, parte delle fortificazioni successivamente espugnate, e nel 26, prese le linee. Il nemico perdette molta gente; gl’inglesi fecero 5,000 prigioni. Malgrado il quale disastro, il generai Janssens continuò a difendere il rimanente dell’isola. Il generai Aucbmuty prese Cheribon, Samarang eSourobaya; finalmente il 16 settembre, una capitolazione pose l’isola intera in potere degl’inglesi; e l’isola di Madouré, non die altre minori, s’ebbero la stessa sorte di Java. Nell’America, si scoprì in settembre alla Martinica una trama, tendente a muovere a sollevazione gli uomini di colore liberi, ed i negri, dar fuoco alla città di Saint-Pictro e trucidar tutti i bianchi. Tosto si presero misure per prevenire l’esecuzione di quella congiura. Nel 17, si arrestarono parecchi capi, altri lasciarono la città: nella sera si fece fuoco sovra una ciurma che avvicinavasi, e fu dispersa. Nel 21, un manipolo di 5oo schiavi, tentò entrarvi, ma vennero battuti, presi i capi e puniti di morte. Nell’America meridionale, continuava vigorosamente la guerra delle colonie spagnuole contra la metropoli. Il vice re del Rio della Piata, avea vietato l’ingresso del fiume ai legni stranieri, sotto pena di preda e confisca per quelli che tentassero di andare a Buenos-Ayres dopo il 15 aprile. L’ammiraglio inglese de Courcy, che nel settembre arrivò al Rio della Piata con una squadra, insistette perchè potessero aver libero passaggio i ligni inglesi, e il blocco non ebbe per essi luogo. Dietro la dichiarazione del governo francese, del 6 agosto 1810, Pinkney, residente degli Stati Uniti d’America presso la corte di Londra, nell’atto di farne partecipazione al ministero britannico, avea manifestato il parere che la revoca dei decreti di Milano e di Berlino avesse a trar seco quella degli ordini del consiglio. Lord Wellesley, avea ri-