CRONOLOGIA STORICA gredirebbe pure l’aumento, sicché l’eccesso potrebbe finalmente abolire alcune delle imposte più incomode che si doveano conservare. Parlò poscia il ministro delle restrizioni operate nelle armate di terra e di mare, che ascendevano a lire trecentosessantasettemila, non che dell ’estensione del commercio, e propose di nominare un comitato composto degli stessi membri dell’anno prima, meno quelli che non faceano parte del parlamento attuale. Tierncy domandò se la pretesa prosperità del commercio non fosse dovuta unicamente all’ immense emissioni di carta monetata; osservò non essere disponibile la totalità dei fondi consolidati, come era stato detto dal ministro, nè potea applicarsi alle vìe e mezzi, i quali, non sommando che a sette milioni lascierebbero da rinvenirsi tredici milioni per bilanciare l’introito coll’uscita. Il fondo d’amortizza-zione di i4 milioni, non era applicabile che alle spese pubbliche, d’altronde a che prò parlar di quel fondo quando si deve ogni anno prendere cuni membri contra il sisti nominò il comitato. L’ 8 marzo, la camera eretta in comitato pel fondo consolidato, decise si preleverebbero ogni tre mesi sul suo prodotto sei milioni di lire da applicarsi alla sposa votata dal parlamento. Il 26 aprile, il comitato di finanza fece il suo rapporto alla camera dei comuni. Nel 1818, il prodotto totale delle rendite del Regno-Unito era stato di trentaquattro milioni cinquantatremilanovecentotrentasette lire. Le spese erano salite a sessantasette milioni settecentosettemile ottant’ otto lire: eransi impiegati quindici milioni trecentotreu-taseimilanovecentotrentacinque lire nel riscatto del debito, le quali dedotte dalla somma precedente, davano cinquan-tadue milioni trecentosettantanovemilacentocinquantadue lire pel servigio. La spesa presumibile dell’anno corrente valu-tavasi a sessantasette milioni settecentosettantanovemileot-tocentottantadue lire. Presentando un deficit considerevole il preventivo di quest’ anno, propose il ministero di coprir- lo con un prestito di dodici milioni di lire, applicando alla spesa corrente una parte dei fondi di ammortizzazione, ed malgrado però le proteste