DEI HE D’INGHILTERRA. momento in cui la patria, da lui retta espertamente in mezzo alle più ardue circostanze, trovavasi immersa nell’imbarazzo e nei pericoli di una guerra straniera, e aggravata di pesi tali che più non lasciavano luogo alle idee consolanti di sollievo che doveano essere l’effetto de’suoi piani di finanza, principal base dell’alta riputazione di cui avea goduto sino dagli esordii di sua carriera. 11 suo secondo ministero fu assai meno brillante del primo: le circostanze che accompagnarono il suo rientrare, lo privarono del sostegno de’suoi più abili amici; e gli era stato forza di usar espedienti per mantenersi in potere. L’esito fatale dell’ultima lega contra la Francia, avea considerabilmente diminuito all’epoca della sua morte la confiderà del pubblico nella sua amministrazione, ma quelle sciagure non influirono per nulla sull’opinione che si avea del suo merito e dei servigii precedentemente da lui resi allo stato. Del resto sul suo disinteressamento si unirono in una sola, tutte le voci; che non vi fu mai ministro che siasi così poco occupato della stia individuale fortuna, nè di quella de’suoi congiunti. Egli morì insolvente! I numerosi suoi amici si occuparono a far rendere alla sua memoria pubbliche onoranze. Nel 27, Lascelles propose, nella camera dei comuni, di presentare al re un indirizzo pregandolo ordinare, fosse Pitt sepolto nella chiesa di West-minster, e s’innalzasse a spese dello stato un monumento in suo onore. Tale proposta, fortemente appoggiata da parecchi membri che fecero un pomposo elogio dei suoi servigi, fu vivamente combattuta ria altri, che del suo merito aveano diversa opinione: Windhain specialmente disapprovò l’epitteto di eccellente uomo di stato che nel proposto indirizzo davasi a Pitt: » Rendo giustizia, diss’egli, alle sue virtù e ai suoi talenti, ma non penso, qualunque ne sia la causa, che la sua vita sia stata vantaggiosa alla patria. Non fui mai d’avviso che lo sia stata la prima parte, e quanto alla seconda non può dirsi ch’egli abbia guidato il vascello dello stato colla massima accortezza, in mezzo alla tremenda bufera da cui fu assalito, e, secondo ogni probabilità, è da attribuire all’errore del pilota la nostra attuale situazione, eh’ è terribile ». La proposta fu per altro ammessa con duecentocinquantotto voti, contra ottantanove. Nel 3 febbraro, decise la camera dei comuni senza ve« P.e III.1 T." Vl.° 18