DEI RE DI FRANCIA ristabilito in Europa sotto gli auspicii della divina previdenza mediante la dieta di Vienna e i trattati di pace degli anni 1814 e i8i5, e riconobbero quindi nel protocollo da esse firmato: » Primo: che le corti segnatario del presente atto sono fermamente decise di non allontanarsi nè nelle loro mutue relazioni, nè in quelle che le legano cogli altri stati, dal principio d’intima unione che sin qui presiedette ai loro rapporti ed interessi comuni; unione divenuta più forte ed indissolubile pei vincoli di cristiana fratellanza che i sovrani hanno tra essi formata. » Secondo: che tale unione, tanto più reale o durevole quanto che non era fondata sovra verun interesse isolato, nè veruna combinazione momentanea, non può avere per iscopo fuorché il mantenimento della pace generale, fondato sul rispetto religioso pegl’ impegni depositati nei trattali c per la totalità dei diritti che ne derivano. » Terzo : che la Francia, associata colle altre potenze per la ristaurazione del potere monarchico, legittimo e costituzionale, si obbliga concorrere oramai al mantenimento e consolidamento di un sistema che ha datola pace all’Europa e che può solo assicurarne la durata. » Quarto: che se per meglio raggiungere lo scopo sovraccennato, le potenze che sono concorse nell’atto presento giudicassero necessario. di stabilire riunioni particolari, sia tra gli stessi augusti sovrani, sia tra i loro ministri e pleni-potenziarii regpettivi per trattare in comune dei loro propri interessi in quanto si rapportano all’ oggetto delle loro attuali deliberazioni, si stabilirebbero ogni volta preliminarmente l’epoca e il luogo di tali riunioni col mezzo di coin-munjcazioni diplomatiche; e che nel .caso in cui siffatte riunioni avessero per mira affari specialmente legati cogl’interessi degli altri stati d’Europa, non avrebbero luogo che dietro formale invito per parte di quelli di essi stati cui riguardassero i detti affari, e sotto l’espressa riserva de’loro diritti di parteciparci direttamente o mediante i loro pleni-potenziarii ». Alla fine di quel protocollo annunciavano le corti alleate si avessero a communicare le risoluzioni in esso contenute a tutte le potenze europee col mezzo di una dicliia-