1 í?. CRONOLOGIA STORICA da ogni sospetto su tale rapporto; per le quali diverse provenienze erano fissate quarantine più o meno lunghe. Ogni legno, ogni individuo che violasse i regolamenti per penetrare in libera pratica, veniva respinto a viva forza. Col secondo titolo della legge determinavansi le pene diverse che verrebbero pronunciate contra tutti i generi di delitti relativi alla polizia sanitaria; le quali pene erano l’ammenda, la prigionia, i lavori forzati ed anche la morte. Col terzo titolo i membri delle autorità sanitarie prendevano conoscenza, senza appello, di tutti i crimini e delitti commessi entro il circondario dei lazzaretti, e vi esercitavano le funzioni di uf-fìziali dello stato civile. Finalmente portava l’ultimo titolo che le mercanzie deposte nei lazzaretti, che non fossero state reclamate nel periodo di due anni, sarebbero vendute e devolutone il prezzo alto stato se non si fosse reclamato entro i cinque anni dalla vendita. Due mesi dopo, il i.° maggio, si pubblicò una legge che accordava al ministro dell’interno un credito di centocinquantamila franchi per cominciar I’e-rezione degli stabilimenti sanitarii voluti dalla sicurezza della Francia. Grazie alla perseveranza ed allo zelo della forza pubblica, erano cessati intorno la chiesa dei Padri Minori gli attruppamenti e gli schiamazzi, e que’missionarii potevano finalmente continuare con tranquillità le loro predicazioni; ma la perturbazione non fece che cangiar luogo. Il 5 marzo si raccolsero tumultuariamente sulla piazza di Santa Genevieffa gli allievi della scuola di diritto, divisi in due partiti come il resto della società, gli uni gridando Viva il re! gli altri Viva la cartai Erano esaltati al maggior segno, e stavan per venir alle mani e versar forse sangue, quando sopraggiunsero a separarli ed obbligarli a ritirarsi numerosi distaccamenti di forza annata. Gli allievi liberali, violentemente scacciati dal peristilio della chiesa, ripararono nel giardino del re ; ivi vennero inseguiti dalla forza pubblica, e parecchi di essi, a-vendo tentato lottare contra quella, rimasero malconci. Tra que’giovinastri ammutinati si osservarono studenti della scuola di medicina, ed anche strranieri affatto ad ambe le scuole. Quella di diritto venne in le chiusa per ma si presero precauzioni per evitare la rinnovaziouc di scene ordinanza del re, nè si riaperse successivo,