3i8 CRONOLOGIA STORICA consentiva l'Inghilterra di rimettere a tutta opera dell'imperatole la pace colla Danimarca, fosse essa articolata nel suo gabinetto, fermata e conchiusa sotto la sua direzione e garanzia. Il governo russo, non diede risposta a quella nota ma il 26 ottobre (7 novembre) pubblicò un editto in cui annunciava l’imperatore, che l’aggressione, avvenuta contra la Danimarca, lo portava a sciogliere i suoi legami colla Gran Bretagna, e proclamar di nuovo i principii della neutralità armata, dichiarando di nuovo nulla si ristabilirebbe tra la Russia e l’Inghilterra, prima che quest’ultima non le avesse dato soddisfazione. Il 9 decembre, un ordine del consiglio vietò a tutti i sudditi dell’Inghilterra di spedir navigli nei porti della Russia, e pose embargo sui legni e le proprietà dei Russi. Il 18, il governo britannico fece comparire una dichiarazione in risposta al manifesto della Russia; la qual dichiarazione, attribuiva la condotta dell’imperator Alessandro all’influenza di una potenza nemica egualmente alla Russia e alla Gran Bretagna, e procurava di ripulsare la taccia, data al gabinetto di San James, di aver trascurato di secondare e sostenere le operazioni militari della Russia. Nel giorno stesso, un ordine del consiglio aùtorizzava il consiglio dell’ammiragliato ad accordar lettere di marca per dar la caccia ai legni russi; dichiarando buona preda tutti quelli, di cui s’impadronissero i vascelli inglesi. Il 2 settembre, il governo prussiano chiedeva al commercio inglese i suoi porti. La corte di Londra avea ricevuto assai freddamente l’offerta della mediazione della corte di Vienna, per ristabilire la pace tra le potenze belligeranti. Invitata questa, dopo la pace di Tilsit, di entrare nella lega generale contra la Gran Brc-tagna, fece fare dal principe di Stahrenberg, suo ambasciatore a Londra, alcune pratiche, in luglio, in settembre e nel 20 novembre, onde indurre il gabinetto di San James a dichiarare di esser disposto ad entrare in negoziazione colla Francia sovra principii, che legassero la pace marittima colla pace continentale. Rispose il ministero inglese, nel giorno 25, essere il re sempre pronto ad entrare in negoziazione per trattar della pace sovra basi di perfetta eguaglianza di re-*