CRONOLOGIA STORICA Audouard e Mazet aveano coraggiosamente abbandonata la patria per recare agli appestati i soccorsi di lor arte. In quella missione che li onorerà, eternamente erano stati accompagnati da due suore di Santa Camilla, Giuseppa Morelle ed Anna Merlin. Gli uni c le altre aveano schernito lungamente la morte per soccorrere quegl’infelici, ed uno solo dei medici era rimasto vittima del suo zelo, cioè il giovine Mazet. Così bel sacrifizio meritava un guiderdone, e gli fu decretato con una legge del 3 aprile adottata d’unanime accordo d’ambe le camere, cioè a dire una pensione di duemila franchi per ognuno d’essi e per la madre del loro sfortunato collega, ed una di cinquecento per le due venerevoli religiose. Era stata da due individui, di nome Sol e Begué, fatta alla camera dei pari una petizione con cui chiedevano l’autorizzazione necessaria per eseguire alcuni giudicati pronunciati contra due pari di Francia, lor debitori. Questa petizione, su cui si fece rapporto nella tornata dell’ 11 aprile, diede origine a due quistioni di altissima importanza relativamente alla dignità di pari. Trattavasi prima di sapere se e come si potesse praticare contra membri pari gli atti ese-cntivi personali ; trattavasi poscia di determinare se il creditore che avea stipulato con un debitore in un tempo in cui la legge assicurava la doppia garanzia e dei beni e della persona di esso debitore, potesse essere limitato alla prima di quelle garanzie e privato della seconda. Questi quesiti vennero discussi con molta profondità da moltissimi pari; e il conte Lanjuinais fu di quelli che invocarono con maggior calore il principio assoluto dell’inviolabilità dei pari, principio consacrato dall’articolo trentaquattro della carta; appoggiando i suoi ragionamenti con considerazioni importanti tratte dall’ordine politico. Vi furono alcuni pari che rigettarono qualunque privilegio assoluto pei pari : essi furono i conti Mole, Simeón, Portalis, e specialmente il barone Pasquier. Ecco in quali termini venne stesa la risoluzione presa dalla camera dei pari in quella circostanza, e che venne adottata da settantotto pari sovra centodiciannove : » La camera dei pari, considerando che dietro gli articoli trentaquattro e cinquantuno della carta costituzionale, non può esercitarsi ncs-