DEI HE D’INGHILTERRA 44» il principe reale che a torto supponevasi essere secreto amico di Napoleone. Si propose da prima, che l’armata svedese trasferita in Alemagna, facesse una diversione alle spalle del» l’armata francese, ch’era allora addentrata nella Russia; ma il principe reale si oppose a quel piano siccome inseguibile, perchè non avendo la Svezia posizione militare sul Baltico, non avrebbe potuto tener ferino, e tanto meno perchè la Prussia, alleata allora della Francia, si sarebbe opposta a quel divisamenlo. Delle quali ragioni rimase soddisfatto il ministero inglese. Nel marzo 1813, si rinnovarono colla Svezia le trattative; le cose essendo molto cambiate d’aspetto. Per guarentire la Svezia del solo pericolo che potea minacciarla, trasportando la sua armata al di là dei mari, s’incaricò la Gran Bretagna di bloccar l’isola di Selandia, e così impedire alla Danimarca di far passar truppe nella penisola Scandinava: a tali condizioni essa si dichiarò pronta a somministrar sussidii, e cooperare all’unione della Norvegia colla Svezia: ed offrì anche di cedere a quello stato l’isola di Guadalupa nelle Antille. Desiderava il ministero britannico si potessero concludere gli ordinamenti colla Svezia in armonia e consenso della Danimarca; pare anche si sperasse indurre quest’ultima a dichiararsi contra la Francia, e la si rese intesa, col mezzo della Russia, della negoziazione di cui si trattava. Dichiarò la Svezia, che ove la Danimarca accedesse alla lega contra Napoleone, essa si contenterebbe di quella sola parte della Norvegia chiamata il vescovato di Dronthein, che pur comprende il Norland e il Finmark, giacché senza quel possedimento potrebbero le armate svedesi esser sempre respinte dalle danesi; offerendo dare in iscambio la sua parte della Pomerania. Ma la Danimarca ricusò di aderirvi, e la Svezia intavolò di nuovo le primitive sue pretensioni, di ottenere tutta intera la Norvegia. Allora la Gran Bretagna segnò, il 3 marzo, il suo trattato di sussidio ed alleanza colla Svezia. Questa promise mandare in Alemagna almeno 3o,ooo uomini che sarebbero comandati dal principe reale, e agirebbero di concerto colle truppe russe, contra il nemico comune. Impe-gnavasi d’altronde la Gran Bretagna, non solo di non attraversare l’esecuzione delle convenzioni esistenti tra la Russia