84 CRONOLOGIA STORICA fidanza sovra una moltitudine di cittadini, amici sinceri e zelanti della carta, egualmente ligii del trono e della patria, ed egualmente nemici del dispotismo e dell’anarchia; dicendo loro che soltanto la mercè di quest’uomini potea egli consolidare quelle franchigie che per due volte avea loro restituito e che aveano mai sempre avuto per asilo il trono de’ suoi maggiori. Nel giorno stesso il re accennò il 4 e i3 novembre per la convocazione de’collegi elettorali di circondario e dipartimento della quarta serie. Le elezioni v’ebbero all’incirca quell’esito che erasi preveduto. Di duecentoventi allora deputati, non ve ne furono che 34 a 35 di liberali; tutti gli altri appartenendo al partito realista. All’epoca del secondo ritorno dei Borboni, l’università di Francia ricevette il titolo di commissione d’ istruzione pubblica. La diressero successivamente Royer-Collard, Lai-né e Corbiere. Nel i.° novembre 1820 essa cangiò un’altra volta il suo titolo e chiamossi consiglio regio di pubblica istruzione. In seguito, cioè il i.° giugno 1823, S. M. gli diede per direttore quel venerevole prelato, il signor Frayssinous, eh’erasi procacciata tanta fama per le eloquenti conferenze da esso tenute pel corso di parecchi anni nella chiesa di San Sulpizio. Il i.° novembre 1820 il re fissò l’organizzazione della sua casa civile, per porla completamente in armonia collo stato politico del regno, e far scomparire la confusione che il tempo avea introdotta nell’ordine gerarchico delle diverse cariche ed impieghi della sua casa. Egli la divise in sei ser-vigii; quello di grande elemosiniere, quello di gran mastro, quello di gran ciamberlano, quello di scudiere, quello di gran cacciatore, e quello di gran maestro delle cerimonie. Le prime quattro cariche davano titolo di grande ufìiziale della corona, e le due ultime quello di grande ufiiziale della casa del re. Nel 19 decembre di quest’anno ebbe luogo l’aprimento della sessione del 1820. L’imponente cerimonia si fece al Louvre nella sala delle guardie di Enrico IV. Le gravi incomodità che affliggevano il re di Francia, non gli aveano permesso di uscire dal suo palazzo come avea fatto gli anni precedenti. Egli fece l’aprimento della sessione attorniato dai principi di sua famiglia e dai più eminenti-personaggi del