CRONOLOGIA STORICA i8o5. Il ministero formato da Pitt, spoglio di verun altro partito, non avea acquistato grande aumento di potenza; lo chè appariva dalla tenue maggioranza con cui erano state decise le proposte nelle due camere del parlamento. Era impossibile per Pitt, di raccogliere intorno a sè i partigiani di Windham, i quali dichiaravano altamente considerare come poco conveniente far parte di un sistema di governo fondato sovra un principio di esclusione, richiedendo le circostanze del pubblico servigio il concorso del maggior numero possi-tile di individui ragguardevoli pel loro credito, talenti e carattere. E facile ad immaginare che Fox e i suoi aderenti, concorressero di lieto animo a sentimenti tanto per essi favorevoli, con che venia ad essere bene basata l’opposizione. Non ebbe dunque Pitt altri mezzi su cui appoggiarsi, se non chiamare in suo ajuto il piccolo numero di persone eh’erano da lui state poste fuori d’impiego. Uno de’suoi primi passi al cominciar dell’anno fu riconciliarsi con Addington; corse anche voce che tale fosse il desiderio del re. Il 12 gennaro, Addington fu creato pari col titolo di visconte Sidmouth, e nominato presidente del consiglio invece del duca di Portand, costretto dall’età e dalle malattie a dare la propria dimissione. Lord Mulgrave, sostituì lord Harrowby come secretano di stato pegli affari esteri, e divenne cancelliere del ducato di Lancaster il conte di Ruckhingamshire, amico particolare di Addington. Il ritorno di quest’ultimo nel ministero, non produsse grande sorpresa ; ma stupì generalmente, che Pitt si legasse di nuovo con colui, di cui avea biasimato la condotta senza verun riguardo anzi colle espressioni del più amaro sarcasmo e coi più severi rimproveri, rappresentandolo costantemente siccome ignorante e incapace. Il i5 gennaro, il re aperse la tornata. Dopo aver parlato degli incessanti sforzi del nemico per operare una discesa in Inghilterra, felicitò il monarca le due camere per la perizia cd intrepidezza della sua marina, per lo stato formidabile dell’armata e della milizia, pel zelo instancabile e la disciplina dei numerosi corpi di volontarii, pel generale ardore manifestato da tutte le classi de’sudditi, il cui combinato effetto avea bastato ad arrestare il nemico: invitò le due camere a non scemare l’attività e il vigore, che aveano prodotto