DEI RE D’INGHILTERRA 227 canza di fermezza che mostrato in tutte le circostanze importanti, non lasciavano guari sperare si terminasse in forma onorevole la discussione agitala colla Francia. Il parlamento non si occupò che di affari di interessi locali; ma avendo un membro della camera dei comuni sollecitato il 4 lnaggio il cancelliere dello scacchiere per saper quali fossero a quell’ epoca i preparativi marittimi di difesa, il ministro, che avea detto il a decembre precedente che in caso di necessità potrebbero esser pronti pel mare entro un mese cinquanta vascelli di linea ed anche più se lo richiedessero le circostanze, confessò non esservene all’istante in commissione che soli trentacinque, ed aggiunse che, nel suo discorso anteriore, avea inteso parlare di vascelli armati ed arredati, non di vascelli forniti ai ciurma e pronti al servizio. Il 6 maggio, i ministri annunciarono al parlamento, avere il re inviato a lord Whirtworth l’ordine di ritornare indietro, se entro un periodo fissato non avesse potuto terminar le negoziazioni che succedevansi a Parigi, e al generale An-dreossi chiedere i suoi passaporti per partire di Londra nel caso in cui lord Whitworth lasciasse la Francia. In conseguenza si aggiornarono le camere pel giorno 9, perchè sup-ponevasi lora Whitworth arrivasse l’8. La curiosità trasse al parlamento molta gente, e nel 9 i ministri seppero che in causa delle nuove proposte indiritte al governo francese, lord Whitworth dovea rimaner a Parigi fino a che avesse ricevuto una risposta. Il 16 maggio, quelle speranze di pace che ancora si potevano conservare, svanirono del tutto alla lettura di un messaggio del re, dicente essere lord Witworth stato richiamato, e di già partito l’ambasciatore della repubblica francese; ordinava S. M. si ponesse sotto gli occhi del parlamento, il più presto possibile, le copie delle carte necessarie. Il 18, la corrispondenza tra la Francia e la Gran Bretagna dopo la segnatura della pace di Amiens fu presentata alle due camere, la quale riguardava gli oggetti di cui si disse superiormente. I lagni della Gran Bretagna contra la Francia, si dedussero nel manifesto del re, che comparve il 18 maggio e che venne nel giorno stesso comunicato ad ambe le camere, ed