CRONOLOGIA STORICA nislri, con cui d’ altronde non era solilo di dividere il parere, presentò il 27 giugno, alla camera dei pari, un bill tendente a porre tra le azioni illecite, quella di dare all’oro monetato un prezzo maggiore di quello fissato dalla legge, c l’altra di acquistare i viglietti della banca d’Inghilterra ad un valore al disotto del nominale. Da principio i ministri non appoggiarono il bill; poscia riconoscendo la necessità di prendere misure di precauzione, e nuli’altra migliore, riconoscendone di quella proposta da lord Stanhope, impresero a sostenerlo. Il bill, incontrò forte opposizione nelle due camere: coloro che lo combattevano, dicevano, che nel fatto esso riduceva i viglietti di banca ad un’ofTerta legale di pagamento; e gliene dava più ancora il carattere, una elausula addizionale, che toglieva ai proprictarii il diritto d’intentare ai loro fittabili una procedura sommaria per bisogni urgenti, se questi proponessero di soddisfare con viglietti di banca. La durata del bill, fu limitata al 25 marzo 1812, e non dovea aver vigore in Irlanda. II 9 maggio, lord Sidmouth chiese il permesso di presentare alla camera dei pari un bill, che correggesse gli atti dei regni di Guglielmo e di Maria, non che quelli dell’anno diciassettesimo del regno di Giorgio III, relativamente ai ministri dissidenti. Il bill avea per oggetto diminuire il numero dei predicatori estranei alla chiesa anglicana. Le leggi autorizzavano ad ufficiare in una cappella od assemblea chiunque lo desiderasse, purché ne facesse dichiarazione all’autorità competente e prestasse il giuramento richiesto; non eravi oltre ciò verun’altra condizione; chiunque cosi facesse otteneva un certificato, che gli Conferiva la facoltà di predicare e Io esentava dalla milizia, non che da parecchie funzioni civili, ai quali andavano soggetti gli altri sudditi. Nonostante in alcune contee, i magistrati non accordavano i certificati, se non a quelli che mostrassero di essere negli ordini sacri reali 0 per tali riputati, 0 predicassero in una comunità, o dessero lezioni. Lord Sidmouth opinava, tale essere il vero senso dell’atto di tolleranza, e su questa base avea steso il suo bill. Egli esigeva tanto numero di certificati e raccomandazioni da prodursi da chi volea ottenere la licenza necessaria per predicare, che molti illetterati ed inabili doveano chiaramente essere esclusi da quella funzione: