228 CRONOLOGIA STORICA eccone la sostanza. L’Inghilterra immediatamente dopo la fiace di Amiens aver costantemente accolto i Francesi giusta e leggi dell’ospitalità, ed ammessi i loro legni senza la menoma difficoltà: al contrario in Francia parecchi inglesi essere stati arrestati ed imprigionati senza motivo, sequestrati c poi confiscati i loro navigli. La Francia aver inviato parecchi individui a stanziare in Inghilterra e in Irlanda in qualità di consoli, quando non esisteva ancora trattati di commercio e la condotta di parecchi di quegl’individui aver dato motivo a sospettare in essi intenzioni pericolose. Dopo la pace il governo francese aver manifestato progetti d’invasione col continuare a tenere in Olanda un esercito, malgrado le rimostranze del governo batavo, col violare l’indipendenza della Svizzera, coll’unire alla repubblica francese il Piemonte, Parma, Piacenza e l’isola d’Elba. Aver il governo francese a torto sostenuto, che la Gran Bretagna non avesse il diritto d’intervenire nelle operazioni della Francia al di fuori in tutto ciò non facea parte delle stipulazioni del trattato di Amiens; asserzione che, malamente eretta in principio, era incompatibile collo spirito dei trattati in generale e colle leggi delle nazioni europee. Nel manifesto esponevansi minutamente le circostanze particolari in cui trovaronsi, dopo la pace, l’isola e l’ordine di Malta: aver la Francia e la Spagna, coll’impadronirsi dei beni dell’ordine, distrutta la sua indipendenza, e aver perciò la Gran Bretagna ricusato di eseguire l’articolo del trattato di Amiens, che stipulava Io sgombro dall’isola: d’altronde, le intenzioni manifestate dal governo francese di violare gli articoli consacranti l’integrità ed indipendenza dell’impero ottomano e dell’isole .Ionie, giustificar la condotta della Gran Bretagna relativamente a Malta, sino a che la Francia non somministrasse essa medesima qualche garanzia contra i suoi propri disegni. Ricordava il manifesto, le ingiurie contra la Gran Bretagna per parte del primo console e suoi ministri, e tra le altre la frase del rapporto presentato al corpo legislativo: finalmente il re dichiarava che, malgrado tutti i cambiamenti avvenuti nello stato delle cose dopo la pace e l’estensione della potenza di Francia, tanto opposta allo spirito del trattato di Amiens, era pronta S. M. di concorrere aa una composizione, che des-