CRONOLOGIA STORICA Dopo parecchi giorni di deliberazione nel congresso di Verona, i ministri delle quattro potenze continentali stanziarono il 20 novembre che ciascuna corte spedirebbe al suo ministro in Madrid dispacci contenenti le proprie intenzioni e voti. Bentosto il ministro inglese presentò al congresso una nuova nota, domandando si diversificasse un tal piano di condotta. Rappresentava egli vivamente l’esacerbamento che nelle circostanze attuali potrebbero produrre fra i mem-Lri del governo spagnuolo delle rimostranze, e chiedeva fossero almeno differite ad altro tempo. Fece poscia osservare al congresso la cooperazione cui reclamavasi per parte di S. M. britannica esser incompatibile coll’invariabile risoluzione da lei presa di non mai immischiarsi nei dibattimenti interni degli stati indipendenti, a meno che que’dibattimenti non fossero di tale natura di attentare agli interessi essenziali de’ suoi sudditi. Aggiunse lord Wellington il re della Gran Bretagna si limiterebbe ad ingiungere al suo ministro a Madrid di usare tutta la sua influenza per raddolcire l’effetto naturale delle rimostranze che le corti continentali pro-ponevansi fare al governo spagnuolo. Ma le inchieste del ministro inglese non vennero accolte. I ministri delle quattro potenze non lardarono a compilare e inviare i loro dispacci ai respettivi ambasciatori in lspagna. Ove tali dispacci non producessero 1’ att^lo effetto, era decisa ciascuna corte di richiamare il proprio»ministro. Siccome la Francia perla sua posizione e i suoi rapporti colla Spagna era la più interessata nel ristabilimento dell’ordine in quel regno, fu lasciata arbitra dei mezzi che valessero a raggiungere siffatto risul-tamento. Le potenze le garantivano l’invio di que’soccorsi da essa creduti necessarii. Poscia il congresso di Verona si occupò degli altri oggetti eh’erano stati annunciati. II 20 novembre S. M. ordinò una leva di 4°:0oo uomini sulla classe del 1822. Di già n’era stata ordinata una simile nel precedente febbraro; nel 27 successivo tutti i soldati disponibili appartenenti alla classe del 1821, furono chiamati in attività. Tali leve erano indispensabili per sostituire all’interno i soldati che al principio dell’anno 182J doveano marciare per la Spagna, onde liberare Ferdinando dalla cattività in cui tenevanlo sudditi indegni. Mentre i ministri d’Austria, Russia e Prussia apparec-