DEI HE D’LNCniLTERR.V 38i nava indietro dalla torre, quando nella strada Easl-Cheap fu assalita con pietre, mattoni e simili: per qualche tempo sofferse tali oltraggi pazientemente, ma vedendo accrescersi l'audacia popolare, fece fuoco: tre persone rimasero uccise, molte più ferite, e continuò la mischia sino al momento in cui la guardia traversò il Tamigi al ponte di Londra. Si lesse la lettera scritta il 9 aprile da Burdett all’oratore della camera dei comuni, e la si trovò così poco rispettosa che nel giorno dopo si prese la seguente risoluzione: » La camera opina essere quella lettera un’infrazione solenne e flagrante de'suoi privilegii, ma risultando dal rapporto del sergente d’armi essere stato eseguito il mandata d’imprigionamento di sir Burdett alla torre, la camera per ora non procederà ulteriormente sulla detta lettera ». Sir Burdett, citò in giustizia l’oratore per aver emesso contra lui un mandato, il sergente d’armi per averlo eseguito, e specialmente per aver scassinata la sua porta, finalmente il conte di Moira, governator della torre, per averlo tenuto e tenerlo in prigione. La camera dei comuni incaricò il procurator generale di difendere quei tre individui. La difesa appoggiava sul principio, eh’essendo stato emesso il mandato per autorità della camera dei comuni, aveva esso un carattere legale, lo che imprimeva lo stesso carattere all’arresto ed all’imprigionamento. I giudici della corte del banco del re ammisero il principio e dichiararono, non poter una corte di giustizia farsi giudice dei privilegii del parlamento, eh’ erano una parte della legge del regno. Sir Burdett ebbe motivo di conforto, durante la sua prigionia, pegli indirizzi pervenutigli da più parti d’Inghilterra e per le petizioni inviate per la sua liberazione alla camera dei comuni. Alcune, e quella segnatamente dei feudatarii della contea di Middlesex, erano concepite in termini cosi poco riverenti che non vennero ammesse. L’imprigionamento di sir Burdett durò sino al termine della sessione. Da parecchi giorni si disponevano i suoi amici a ricondurlo a casa in trionfo, e immenso era il concorso il giorno indicato per la sua uscita; ma egli deluse l’aspettazione della moltitudine essendo secretamente ritornato pel Tamigi, alle-