DEI RE D'IN GIIILTERRA aHe sentenze, sovra i semplici delitti a malgrado l'opposizione degli accnsati: a.0 per punire gli abusi della stampa; 3.° per sottoporre a certe formalità le assemblee tenute, per segnar petizioni, o discutere argomenti di pubblico interesse. Vietato di scorrer per le vie in ordine militare con bandiere od altri segnali : 4-u per interdire gli esercizii militari con armi o senza; 5° per autorizzare i magistrati dei distretti sommossi a requisire le armi, sovra deposizione che desse ben fondato sospetto di loro esistenza; 6>0 per assoggettare gli scritti politici, che non sorpassassero due fogli di stampa, allo stesso bollo dei giornali. Ad accelerar poi l’adozione di siffatte misure, si distribuirono separatamente i bill tra le due camere, e si adottarono, dopo tempestosissimi dibattimenti. La loro proposta, eccitò molte inquietudini e censure. Moltiplicaronsi le assemblee dei riformatori, e si presero risoluzioni indiritte, e al principe règgente, e alle due camere, ed anche al popolo, contenenti proteste contra misure, considerate come distruttive della libertà. Nel 29 decembre, si adottò l’ultimo bill, e i ministri acconsentirono di limitare a cinque anni la durata del bill sulle assemblee. Vennero rigettate nelle due camere alcune proposte, tendenti a nominar comitati per prendere in esame lo stato della nazione. Hobhouse, membro della camera dei comuni, fu mandato in prigione a Ncwgate per averla ingiuriata con un libello intitolato: Leggieri sbagli. Ebbe centosessantotto voti contra lui, e soli sessantacinque a favore: oppose resistenza al mandato d’arresto, e dichiarò di non cedere che alla forza. II 2 decembre, la camera dei comuni avea votato per la conservazione'di 23,000 soldati di marina. Il 3i, dichiarò il cancelliere dello scacchiere, che il sovrapiù della rendita applicabile al fondo d’amortizzazione, non sarebbe che di tre milioni di lire, in luogo di cinque, come si avea sperato. Il 26 marzo, la duchessa di Cambridge die’alla luce un principe; il 24 maggio, si sgravò di una principessa la